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Il territorio dell'Istituto
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Il territorio dell'Istituto
aspetti demografici, economici, fisici
 

 
 
Una sintesi un po' datata, ma utile
 
Le scuole dell’Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio sono situate su un vasto territorio interamente montano, che comprende i comuni diPiazza al Serchio, Minucciano, Sillano e Giuncugnano. La scuola, là dove è rimasta, costituisce spesso l’unico punto di centro di aggregazione e di vita sociale strutturata.
 
La struttura territoriale
L’area su cui insiste l’Istituto Comprensivo si caratterizza per la particolare ricchezza e diversità di scenari geofisici, tanto da poter essere utilmente suddivisa, ai fini interpretativi, in tre sub-sistemi territoriali distinti: la valle del Serchio, l’area apuana e l’area appenninica.
Una tale varietà di ambiti paesistici (concentrata su di una superficie territoriale abbastanza ridotta: 135 Kmq) costituisce una risorsa da valorizzare e trova un elemento di unificazione negli elementi di antropizzazione del territorio, frutto di una secolare tradizione agro-silvo-pastorale storicamente radicata in ognuno dei sub-sistemi.
Valutare le diversità della morfologia ambientale risulta utile al fine di individuare le specifiche vocazioni in rapporto al territorio, valutarne potenzialità di sviluppo e limiti, orientare i possibili interventi.
I sub-sistemi territoriali
La valle del Serchio (Comune di Piazza al Serchio)
Sistema territoriale che si estende da Castelnuovo Garfagnana a Piazza al Serchio, lungo il corso del fiume omonimo. Il fondovalle è percorso dalla principale viabilità di attraversamento che si snoda lungo le rive destra e sinistra del fiume da Castelnuovo a Piazza; in corrispondenza di quest’ultimo abitato, il sistema di viabilità si riunifica in un unico tratto, per biforcarsi successivamente nella direttrice appenninica verso Sillano, e nella direttrice della statale 445 verso Aulla e, attraverso la Foce dei Carpinelli (poco dopo Giuncugnano) verso la costa.
Dal punto di vista funzionale si può osservare che il Comune di Piazza al Serchio, connotandosi come centro di fondovalle, per la sua posizione favorevole rispetto alla viabilità, è vocato a svolgere un ruolo importante quale nodo di raccordo con gli altri tre Comuni e tra questi e l’ambito territoriale della valle del Serchio.
L’area apuana (Comune di Minucciano)
Quest’area si caratterizza per la presenza di valori paesaggistici e culturali di altissimo pregio. L’area interessa, da un punto di vista amministrativo, i territori comunali di Minucciano ed in parte anche il territorio del Comune di Piazza al Serchio.
Nel Comune di Minucciano, oltre a numerose emergenze di tipo paesaggistico, sono presenti notevoli spunti di carattere archeologico ed antropologico, testimonianze di una continuità abitativa risalente all’età dell’eneolitico.
Parte del territorio del Comune di Minucciano è interessato dalla Foresta Alto Serchio, sistema ambientale contiguo all’area monte Argegna-Sillano, con la quale sussistono forti collegamenti sia dal punto di vista paesaggistico-ambientale sia dal punto di vista amministrativo, per la presenza delle proprietà demaniali denominate Alto Serchio.
L’area appenninica (Comuni di Giuncugnano e Sillano)
Anche questo sistema presenta notevoli valori paesaggistico-ambientali, uniti ad importanti aspetti storici e culturali, che testimoniano di un’economia agro-pastorale ormai totalmente abbandonata.
Il sistema territoriale segue il crinale appenninico delimitante il confine della Toscana, con il territorio del Comune di Giuncugnano che segna la continuità con il limitrofo sistema apuano.
L’abbandono delle fasce territoriali "alte" e degli alpeggi pone, come per il sistema territoriale apuano, notevoli problemi dal punto di vista della conservazione e\o della riutilizzazione del territorio.
 
La popolazione
In base ai dati censuari ISTAT riferiti al cinquantennio 1951-2001 risulta un drastico calo demografico nel comparto territoriale dell’Istituto Comprensivo.
In particolare il comune di Sillano registra un calo della popolazione di 814 unità, pari ad una riduzione del 50,94%, passando da 1598 abitanti nel 1951 a 784 nel 2001, mentre per il comune di Giuncugnano si riscontra una riduzione della popolazione residente pari al 51,42% (da 1112 abitanti nel 1951 a 538 nel 2001); per il Comune di Minucciano la perdita demografica è dell’ordine del 41,83% (da 4334 nel 1951 a 2521 nel 2001); Piazza al Serchio passa dai 2984 abitanti nel 1951 ai 2556 nel 2001 con un decremento del 14,34%, risultando, nonostante questo, il Comune maggiormente stabile e in assoluto maggiormente popolato.
E’ stata effettuata un’analisi statistica della distribuzione della popolazione per classi di età relativamente a 3 anni di riferimento: 1951, 1971, 1991. I dati aggregati dei quattro comuni evidenziano lo spopolamento delle classi di età della popolazione giovane, ma anche di quelle intermedie, e viceversa una crescita della numerosità della classe di età più elevata (da 65 anni in poi). La proiezione dei dati in un periodo futuro pari a dieci anni conferma la tendenza ad un rapido invecchiamento della popolazione. Nel 2004 la situazione era la seguente:


 

Giuncugnano

Sillano

Minucciano

Piazza al S.

Toscana

0 – 14 anni

9,30 %

10,33 %

6,91 %

12,02 %

11,87 %

15 – 30 anni

16,28 %

18,30 %

18,02 %

21,95 %

16,77 %

31 – 60 anni

35,85 %

37,78 %

39,12 %

42,16 %

43,26 %

+ 60 anni

38,57 %

33,59 %

35,95 %

27,58 %

28,09 %

 

Un’analisi disaggregata conferma il trend generale; fa eccezione il comune di Piazza al Serchio, nel quale le classi di età intermedia godono di una relativa stabilità, che si riflette nei dati sulla popolazione totale e in quelli relativi agli addetti dei vari settori economici. Dei restanti tre comuni quello di Giuncugnano si caratterizza come il più depresso sotto il profilo demografico; lo spopolamento riguarda indifferentemente tutte le classi di età, ad eccezione dell’ultima, che risulta sostanzialmente stabile. Il trend dei restanti due comuni si identifica con quello aggregato.

 
 
L’occupazione
Un’analisi dei livelli assoluti di occupazione nei vari settori economici evidenzia bene le caratteristiche del calo demografico nella regione.
Tali fenomeni non sono peraltro peculiari della zona ma piuttosto in linea con quanto registrato in tutta l’Alta Garfagnana come risultato di profondi mutamenti economico-sociali.
Nell’intero periodo 1951 – 1991 si registra in tutti e quattro i comuni una netta diminuzione del numero totale degli occupati.
 
Piazza al Serchio
L’area territoriale del comune di Piazza al Serchio costituisce ancora una volta una parziale eccezione rispetto al panorama circostante. L’analisi aggregata dei settori economici evidenzia infatti come, tra il 1971 ed il 1991, il numero degli addetti aumenti , seppur di poco (+5%).
La relativa dinamicità di Piazza al Serchio è confermata dall’andamento disaggregato: tra il 1951 ed il 1971, crescono gli occupati sia nel settore commerciale ( +151%), che dei trasporti ( +194%) ed industriale, mentre tra il 1971 ed il 1991 il relativo calo dell’occupazione nel settore commerciale ( -16%) ed industriale ( -25%) é compensato sostanzialmente da un aumento degli addetti nella pubblica amministrazione (+800%)e nel comparto energetico ( +118%).
Minucciano
Nel Comune di Minucciano il relativo calo demografico registrato sull’intero periodo (- 38,39%) è confermato dalla diminuzione dei livelli assoluti degli addetti ai vari settori economici. Tra il 1951 ed il 1971 il vero e proprio crollo del numero degli addetti nell’agricoltura (-78%) é parzialmente compensato dall’aumento di tale numero addetti nel settore del commercio (+174%). Nei due decenni successivi, a fronte di una netta diminuzione degli addetti alle attività commerciali, industriali ed agricole, si registra un aumento netto nella pubblica amministrazione (+302%) nell’Energia (+33%) e nei trasporti (+31%). Da rilevare è la netta diminuzione durante tutto il periodo del numero degli occupati nell’industria manifatturiera ed estrattiva che aveva caratterizzato l’economia della zona.
Situati sul versante appenninico della valle del Serchio i due comuni di Giuncugnano e Sillano sembrano aver subito in modo assai più accentuato le conseguenze della rottura del vecchio equilibrio socio-economico legato essenzialmente all’attività agricola. Il calo demografico evidenzia un vero e proprio fenomeno di emigrazione che risulta essere circolarmente causa ed effetto di una accentuata depressione dell’attività economica in genere.
Giuncugnano
Nel ventennio 1951-1971 il comune di Giuncugnano registra un calo del numero degli addetti pari al 74% nell’attività agricola a fronte di un relativo aumento di tale numero nell’industria manifatturiera ed estrattiva e del commercio, il che tuttavia non é in alcun modo sufficiente a frenare la diminuzione del numero totale di addetti ( -52%). Nei successivi venti anni continua la diminuzione generale del livello di attività economica (-18% degli addetti ); i principali settori economici registrano una diminuzione degli addetti, solo in parte compensata dall’aumento nella pubblica amministrazione, nell’Energia, e nei Trasporti.
Sillano
Per quanto concerne il comune di Sillano, si registra una variazione percentuale negativa del numero totale degli addetti, sia nel ventennio 1951-1971 ( -51%), sia in quello 1971-1991 ( -34%). Il crollo del numero degli addetti all’agricoltura ( -73% e -86% rispettivamente nei due periodi ) non è in alcun modo compensato dai lievissimi incrementi del numero assoluto degli addetti negli altri settori economici, in particolare nell’industria estrattiva e manifatturiera e dei trasporti .
 
Si può concludere l’analisi relativa alle attività produttive rilevando che per tutto l’intervallo temporale analizzato, l’intera area territoriale risulta in netto regresso dal punto di vista demografico ed occupazionale, e non particolarmente dinamica dal punto di vista dei livelli di attività economica. L’analisi della realtà economico-sociale delle quattro circoscrizioni territoriali individua, come già sottolineato, una dicotomia fra i Comuni di Sillano e Giuncugnano da un lato, e quelli di Piazza al Serchio e Minucciano dall’altro. La rottura del vecchio equilibrio socio-economico basato sull’agricoltura si ripercuote in misura maggiore sui primi due comuni, producendo un vero e proprio circolo vizioso in cui il calo demografico risulta circolarmente causa ed effetto dei fenomeni di stagnazione e/o contrazione dell’attività economica. Al contrario le altre due aree territoriali, o perché tradizionalmente meno legate all’attività agricola o grazie alla migliore posizione rispetto alle arterie di comunicazione, si distinguono per una maggiore reattività e capacità di riconversione in direzione dell’attività industriale e commerciale, tale da limitare anche la perdita demografica.
 
I collegamenti
Il sistema delle infrastrutture (stradali e ferroviarie) in Alta Garfagnana risulta articolato sulla direttrice di fondovalle (SS 445 e linea ferroviaria Lucca-Aulla). Su questo sistema principale si innestano i collegamenti della viabilità minore con i centri di mezza costa.
La rete stradale interna costituita dalle comunali e vicinali di uso pubblico, nonostante le ridotte sezioni e la sinuosità dei tracciati, offre un livello di collegamento sufficiente a tutti i centri del territorio.
Dal punto di vista dei collegamenti tra i 4 Comuni, il più disagiato appare Minucciano, che si raccorda con la SS 445 tramite la provinciale Piazza al Serchio-Gramolazzo Minucciano.
Mentre Sillano, pur in posizione sfavorevole rispetto alla viabilità principale, è collegato sia con Piazza sia con Giuncugnano tramite il percorso stradale Giuncugnano- Magliano-Ponteccio- Sillano- Piazza al Serchio.
 
Il problema demografico
Bassa natalità e forte invecchiamento della popolazione sono i principali elementi che emergono dall’analisi delle dinamiche demografiche. Tali indicazioni sono i sintomi di una situazione di forte disagio demografico
Al censimento del 1991 la popolazione di età inferiore ai 10 anni risulta pari al 7,9% (dato aggregato per i 4 Comuni); la percentuale di popolazione con oltre 65 anni è del 22,06%.
Rispetto ai dati del 1951 la composizione della popolazione per classi d’età ha subito un forte squilibrio: nel 1951 i bambini fino a 10 anni erano il 17,01% e gli anziani di oltre 65 anni il 9,6% del totale della popolazione dei 4 Comuni (si vedano i grafici n. 5,6 e 7).
Al di là del problema demografico in sé, la riduzione in valore assoluto della popolazione ed il suo progressivo invecchiamento richiedono la ristrutturazione in senso qualitativo e quantitativo di tutta la struttura dei servizi pubblici ed in primo luogo dei servizi scolastici e sociali.
 
Le risorse estrattive e la tutela ambientale
L’attività estrattiva
L’attività di tipo estrattivo interessa il solo Comune di Minucciano. E’ peraltro da rilevare che l’attività di escavazione marmifera produce effetti di ricaduta economica non trascurabili sull’intero comprensorio dei Comuni dell’Alta Garfagnana.
In merito all’attività estrattiva, sono conflittuali le posizioni delle realtà imprenditoriali e delle organizzazioni ambientali che mantengono punti di vista difficilmente conciliabili. E’ comunque avvertita, da una parte e dall’altra, la necessità di cercare risposte di tipo coordinato ad una situazione di emergenza, complicata da una condizione di confusione amministrativa. La necessità di conciliare esigenze di tipo industriale con i principi della tutela del paesaggio e dell’ambiente rendono l’attività estrattiva una questione particolarmente critica per tutto il sistema apuano e tale da richiedere risposte complesse.
Le aree protette
Il parco regionale delle Apuane
Il Parco naturale delle Alpi Apuane viene istituito con la Legge regionale 21/85. Le finalità dell’istituzione del Parco (Art.1) sono le seguenti:
il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali;
la tutela dei valori naturalistici, paesaggistici, ambientali; il restauro dell’ambiente naturale e storico; il recupero degli assetti alterati in funzione del loro uso sociale;
la realizzazione di un equilibrato rapporto tra attività economiche ed ecosistema;
In relazione al territorio di appartenenza dell’ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO, il Parco comprende la maggior parte del territorio del Comune di Minucciano ed una porzione del territorio comunale di Piazza al Serchio.
 
La riserva naturale dell’Orecchiella e il Parco Nazionale dell’Appennino
Il sub-sistema territoriale in cui è inserito il Comune di Sillano è in buona parte interessato dal parco dell’Orecchiella nel quale sono presenti tre riserve naturali: le faggete di Lamarossa, le grotte compatte della Pania di Corfino e l’Orecchiella vera e propria. Il ripristino e la tutela dell’ambiente boschivo delle foreste demaniali ha consentito la realizzazione del parco dell’Orecchiella e delle riserve dell’Alto Serchio, sempre da parte del Demanio.
Attualmente l’area è entrata a far parte del parco nazionale dell’Appennino
 
 
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