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Percorso: Indice/Territorio/L'offerta formativa 2015-2016 - Sintesi infanzia
L'offerta formativa 2015-2016 - Sintesi infanzia
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Istituto Comprensivo Piazza al Serchio

Offerta formativa 2015-2016

Sintesi

 

Le nostre scuole

Giuncugnano: infanzia e primaria (tempo pieno)

Pieve San Lorenzo: infanzia e primaria (tempo pieno)

Gramolazzo: infanzia e secondaria di primo grado (tempo prolungato)

Gorfigliano: primaria (tempo pieno)

Piazza al Serchio: infanzia, primaria (tempo pieno) e secondaria di primo grado (tempo prolungato)

Sillano: infanzia e primaria (tempo pieno)

 

Le nostre CEL

Gramolazzo

Gorfigliano

Pieve San Lorenzo

Magliano

 

Obiettivi

Nelle nostre scuole si lavora con le seguenti priorità:

1-costruzione del sé

2-costruzione del pensiero

3-costruzione delle competenze disciplinari

 

In particolare (scuola infanzia)

 

La funzione della nostra Scuola dellInfanzia è di aiutare il bambino a costruire i nuclei fondanti delle intelligenze attraverso un percorso formativo personalizzato ordinato per competenze secondo i “curricula” dell'Istituto.

Le competenze sono riferite:

  • agli automatismi del segno grafico, della codifica e del numero

  • alla “logica”: questo percorso prevede che le relazioni pratiche diventino attraverso la codifica verbale relazioni logiche. In particolare si costruiscono le relazioni logiche relative alle:

    • azioni

    • parti

    • attributi

    • spazio fisso

    • quelle temporali

    • quelle di causa-effetto nel campo fisico.

    • Si lavora sul paragone attraverso l'analisi delle differenze e delle somiglianze

    • alla classificazione individuando le azioni, le parti egli attributi.

Ciascun bambino viene correttamente collocato nel percorso attraverso strumenti di valutazione conosciuti ed efficaci. Si tratta del “protocollo” che consiste in una serie di prove legate ad attività quotidiane da somministrare al bambino individualmente e che rilevano quanto ciascuno ha costruito nelle diverse intelligenze, e del profilo descrittivo delle competenze che è formato da una lista di abilità concrete e verificabili che individuano con chiarezza i prodotti che ciascun bambino ha costruito. Il profilo costituisce inoltre un potente strumento di continuità verticale e di dialogo con le famiglie.

Il docente ha un ruolo di formatore, instaurando un rapporto empatico col singolo bambino: lo stima come persona e non per quello che sa fare, si pone come facilitatore e lo accoglie con tenerezza, fermezza e coerenza, allo scopo di avere un bambino con un sé positivo, consapevole delle proprie capacità e motivato ad apprendere.

L'insegnante cura di avere un approccio di tipo induttivo: crea un ambiente di apprendimento che permetta la partecipazione di ciascun bambino all'attività (piccolo gruppo), parte da attività concrete agite da ciascun bambino e parlate, pone domande per far emergere quello che il bambino sa e lo aiuta a individuare i punti dove aggiungere conoscenze alla propria mappa cognitiva, parte dal globale verso il particolare.

 

Attività di pre-accoglienza alla Scuola dell’Infanzia dei bambini nuovi iscritti e dei bambini di due anni

Finalita’:

  • Assicurare il ben essere e il successo formativo ad ogni alunno

Obiettivi:

  • Costruire un rapporto empatico insegnante-bambino

  • Suscitare nel bambino il piacere di stare a scuola e la voglia di tornarci

  • Conquistare la stima e la fiducia della famiglia

 

Attivita’ con la famiglia:

Incontri con esperti sui seguenti argomenti:

  • L’importanza della scuola dell’infanzia nel percorso formativo

  • Le motivazioni di un inserimento graduale e precoce

  • L’empatia fra bambino e insegnante

Incontri individuali insegnante-genitori per:

  • Avere informazioni sulle abitudini del bambino

  • Rispondere a richieste o dubbi

  • Iniziare a condividere il compito educativo,sollecitando la collaborazione positiva scuola-famiglia per favorire l’autonomia del bambino.

  • Proporre ai genitori il tempo, le regole e le modalità in cui il bambino dovrà rimanere a scuola

 

Attivitadellinsegnante:

  • Predisporre un ambiente accogliente con pochi stimoli

  • Osservare il bambino, i suoi comportamenti, le sue preferenze, cercando di interagire con lui

  • Riferire ai genitori l’andamento dell’incontro e concordare strategie di comportamento da adottare nell’incontro successivo.

 

Incontri

Fine maggio:

  • Incontri esperti- genitori-insegnanti

  • Incontri individuali genitori-insegnanti

 

Tempi di accoglienza per i bambini nuovi iscritti e anticipatari

Si organizzano:

  • 10 incontri individuali fra insegnante e bambino di circa 30 minuti

  • Dopo ogni incontro 10 minuti di colloquio fra insegnante e genitore per condividere l’esperienza e per concordare le modalità dell’incontro seguente.

 

Modi

  • Iniziale presenza del genitore che gradualmente deve affidare il bambino all’insegnante.

  • Attività bambino-insegnante in cui l’insegnante cerca di inserirsi nelle attività che il bambino ha scelto.

  • Coinvolgimento graduale nell’attività di uno o più bambini se l’insegnante lo ritiene opportuno.

 

Orari

Orario antimeridiano-pomeridiano, con possibilità di orario flessibile per le docenti in modo da consentire una maggiore contemporaneità e le attività dipiccolo gruppo”.

 

  • Piazza al Serchio

3 sezioni

Orario settimanale di ore 40.00

Dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle16.30

 

  • Giuncugnano

Monosezione

Orario settimanale di ore 40

Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30

 

  • Sermezzana

Monosezione

Orario settimanale di ore 40.50

Dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 16.30

 

  • Sillano

Monosezione

Orario settimanale di ore 40

Dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 16.45

 

  • Gramolazzo

1 sezione + 1 sezione Regionale

Orario settimanale di ore 40

Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30

Strumenti

  • Il protocollo, strumento conoscitivo, appositamente elaborato e sottoposto ad ogni alunno per aiutare le insegnanti a costruire il portfolio delle competenze e dei bisogni.

  • Il profilo descrittivo delle competenze, strumento di raccolta di dati obiettivi su ciò che il bambino sa fare, base per la costruzione di percorsi formativi, mezzo di informazione ai genitori sulle competenze raggiunte dai loro figli, raccordo fra i vari ordini di scuola.

  • curricula, percorsi in verticale delle abilità e competenze per aree scolastiche.

  • Flessibilità organizzativa per consentire una didattica attenta alla personalizzazione dei percorsi e alla realizzazione delle attività previste nel tempo pieno e nel tempo prolungato

Risorse - servizi

  • Consulenza specialistica agli insegnanti: è svolta allo scopo di analizzare più approfonditamente le risorse, i bisogni e 

  • e le difficoltà di singoli alunni o di gruppi di alunni e di individuare le azioni didattiche ed educative più valide.

  • Consulenza specialistica ai genitori: è un servizio particolarmente efficace per prendere in considerazione, con singoli genitori e gruppi di genitori, risorse, bisogni, difficoltà o problemi relativi alla sfera educativa e/o didattica degli alunni e di ricercare le soluzioni più efficaci in ordine al ben essere dei nostri bambini/ragazzi.

  • Consulenza specialistica agli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado (e a richiesta quarta e quinta primaria): mira ad offrire risposte adeguate agli alunni in una fascia di età particolarmente importante e complessa. In questo ambito vengono affrontati i bisogni, le esigenze, i dubbi, i problemi che singoli studenti o gruppi desiderano esaminare insieme a specialisti esterni alla Scuola.

  • Formazione docenti e genitori anche in seno alle Comunità educative locali

  • Servizi on line: sitoregistro on line (voti, argomenti, assenze,compiti), lezioni on line

  • CEL(Comunità Educativa Locale) un'organizzazione comunitaria di base per la gestione dei nostri plessi scolastici (in particolare quelli della montagna), nel rispetto della normativa, sulla base delle risorse disponibili e attivabili, dell'autonomia didattica del collegio dei docenti e delle decisioni del consiglio di Istituto. Insomma è il gruppo che può “gestire” complessivamente i singoli plessi scolastici: può proporre con autorità l'orario, i temi, il funzionamento, l'utilizzo delle strutture anche per il territorio. Il suo potere decisionale, ampio, è sottoposto ovviamente alla ratifica da parte del Consiglio di istituto e/o dell'Amministrazione comunale.

  • Reti di cui l'istituto fa parte (sono risorse importanti sia per possibili contributi che per scambi di esperienze):

    • We Care per la formazione dei docenti ed educatori. La nostra scuola è capofila. Partecipano 10 istituzioni scolastiche.

    • Educare al futuro in montagna. Condivisione di buone pratiche didattiche e scambi di esperienze direttamente fra alunni utilizzando in particolare la tecnologia. La nostra scuola è capofila. Partecipano due istituzioni scolastiche. Nata da due mesi.

    • Valle del Serchio. Per affrontare insieme questioni comuni della valle. 9 Istituti. Capofila IC Castelnuovo.

    • ReMuto. Rete regionale delle scuole con insegnamento di strumento musicale. Capofila Istituto Poliziano di Firenze.

    • Galileo Educational. Rete delle scuole che fanno riferimento alla metodologia Galileo for Education. 12 istituti fra Toscana e Veneto. Capofila Istituto Gereschi di San Giuliano (Pi)

    • Re.TE alta Garfagnana Istituto comprensivo e 4 comuni

    • Progetto ICF. Rete di scuole impegnate in un progetto di inclusione. Capofila Istituto Ferrari di Pontremoli. 16 Istituti scolastici.

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