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Domani la scuola media di Gramolazzo resterà chiusa per verifiche strutturali a causa del sisma delle ore 16:00 circa di oggi.
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Si è svolto ieri pomeriggio il torneo di ping pong organizzato dal Comitato Alunni Attivi.
Ecco i vincitori:
Classe 1^ – Gabriele Tortelli
Classe 2^ – Michael Catalini
Classe 3^ – Gioele Ferri
Vincitore assoluto: Gioele Ferri
COMPLIMENTI A TUTTI!!!!!!!!!!!!
Giovedì prossimo i membri del comitato consegneranno attestati e premi ai vincitori.
Qui sotto scaricabile il DIARIO DI BORDO in pdf.
documentazione
PITAGORA E IL SUO TEOREMA
L’idea che mi ha portato alla realizzazione di quest’attività è stata quella di testare il “valore aggiunto” che le ICT possono dare alla didattica e verificare se la loro funzione motivante (effetto “wow”) possa facilitare gli apprendimenti. Ciò dal punto di vista della ricerca-azione e senza la pretesa di trarre conclusioni con “valore statistico”.
La domanda che mi sono posta è: “Le ICT possono effettivamente portare a una migliore acquisizione di conoscenze/abilità/competenze?”
In altre parole: “Le tecnologie favoriscono l’apprendimento?”.
Per rispondere a questa domanda ho messo a confronto prodotti e performance di due gruppi di alunni che hanno lavorato in parallelo sullo stesso tema e con gli stessi traguardi: un gruppo facendo uso di tutte le tecnologie disponibili nella scuola e l’altro utilizzando strumenti di “altri tempi”, unica concessione alla modernità, la possibilità di utilizzare la fotocopiatrice.
La metodologia adottata è stata quella del cooperative learning, metodo che coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune.
di Giorgio Ferri
A dieci anni, nel 1970, venne inserito da Italo Galbiati tra i pulcini dell’Inter e a 18 anni venne dato in prestito alla Salernitana in Serie C1, dove ebbe poca fortuna anche a causa di un errore contro il Campobasso. Dopo aver militato nel Savona in Serie C2, difende nelle annate 1980-1981 e 1981-1982 i colori della Sanbenedettese, contribuendo al raggiungimento della Serie B da parte della squadra marchigiana.
Ritornò all’Inter, la squadra del cuore, per la stagione 1982-1983 e si fece apprezzare nelle cinque gare finali di Coppa Italia. Quelli con l’Inter furono anni di grandi soddisfazioni: stabilì anche il record di imbattibilità ancora ineguagliato in un mondiale (518 minuti, in una serie di complessivi 981 minuti dall’ottobre 1989 al 3 luglio 1990). Tra i suoi trofei di squadra, lo scudetto dei record
1988-1989 con allenatore Giovanni Trapattoni, la Supercoppa italiana nel 1990 e la Coppa UEFA nel 1990-1991 e 1993-1994.
La sua ultima partita con la maglia nerazzurra fu la vittoriosa finale di UEFA del 1994 contro il Casino Salisburgo durante la quale le sue parate salvarono il risultato.
A cura di Ilenia Canozzi
Finalmente, dopo più di un anno di attesa che ha messo a dura prova i nostri nervi, arriva il quarto appuntamento con la nostra saga preferita: The Twilight Saga – Breaking Dawn parte 1.
Bill Condon e Melissa Rosenberg hanno fatto un ottimo lavoro seguendo la trama fedelmente anche nelle battute dei personaggi.
Le scene principali, quelle tanto attese, sono risultate emozionanti, avvincenti, commoventi ed a tratti piene di pathos. Insomma, tra romanticismo, gelosie, rivalità e lotte varie, il risultato è un film senza un attimo di respiro e alla fine, soddisfatti ed emozionati viene da chiedersi “Già finito?!?”… perché questo è l’effetto che fa quando un film è fatto come si deve, anche per chi non è fan della Saga, e lo posso dire avendolo provato.
Particolarmente interessante anche il lavoro grafico: ottime le soluzioni trovate per descrivere il modo di pensare del branco di lupi e la trasformazione di Bella, con il veleno che alla fine racchiude il cuore come i petali di un fiore.
Se proprio devo trovare qualche difetto, direi il trucco degli attori, per il resto è stato fatto un ottimo lavoro. Credo che i fan farebbero volentieri un monumento a Bill Condon.
Ed ora, un altro anno di attesa, un altro conto alla rovescia…
di Samuele Coiai
La techno hard core è un genere derivato dalla musica techno. L’hardcore old-school dell’inizio e della metà degli anni novanta era molto più morbida di quella attuale.
La musica hard core nasce in Germania. Il primo brano hard core caratteristico fu inciso nel 1989 e pubblicato nel 1990.
La traccia che si chiama We Have Arrived uscì nel vinile Reflections of 2017. L’autore è Marc Trauner, il cui nome d’arte era Mescalinum United.
Mescalinum United, insieme a The Mover, pubblicò una nuova versione del disco, nel quale nel primo lato si trova la traccia We Have Arrived e nel secondo lato Nightflight di The Mover. We have arrived è sicuramente la traccia più significativa per lo sviluppo della musica hard core in tutto il mondo.
L’hard core fin dalla sua nascita è stato l’unico genere musicale di origine elettronica a creare un vero e proprio movimento culturale, al pari del punk o del metal. Si distingue soprattutto nel panorama musicale elettronico per la presenza di numerosissimi sottogeneri, che caratterizzano altrettanti segmenti di mercato dell’industria musicale.
di Giorgio Ferri
In Toscana il passaggio al digitale terrestre è stato anticipato a novembre. Oreste Giurlani, presidente di Uncem, ente che riunisce 168 Comuni montani sui 287 presenti in Toscana, aveva manifestato la preoccupazione che molte zone avrebbero rischiato di non ricevere bene il segnale e così è stato. Anche in alcune zone della Garfagnana il segnale tv è debole e i canali che si ricevono sono pochi.
La prova del nove è stata tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre, quando lo switch off del vecchio segnale analogico ha interessato circa tre milioni di cittadini.
Lo “switch off” è un termine tecnico inglese che rappresenta il passaggio definitivo dalla tv analogica a quella digitale. Per poter continuare a vedere la televisione siamo stati costretti ad acquistare un decoder o un televisore di ultima generazione, con decoder incorporato.
Il passaggio è stato completato in molte regioni italiane, non senza problemi.
In Piemonte si sono verificati i maggiori disservizi con decine di migliaia di residenti rimasti senza tv dopo aver pagato il canone Rai.
RICETTA PROPOSTA DA MARGHERITA PANCETTI
Ingredienti : 300 g farina, 3 uova intere, 200 g di zucchero, scorza grattugiata di un limone, 400 g di farina, 1 bustina di lievito, un bicchiere di latte, un bicchiere quasi colmo di olio di semi, burro e farina per lo stampo, gocce di cioccolato.
Procedimento: (utilizzare la teglia con il buco) spaccare le 3 uova in una scodella abbastanza alta insieme allo zucchero; aggiungere la farina setacciandola e l’olio di semi di mais; frullare per circa 3 minuti. A parte, in un bicchiere, sciogliere il lievito nel latte ed aggiungerlo al tutto unitamente alla buccia grattugiata di un mezzo limone. Continuare a frullare per altri 5 minuti consecutivamente. Imburrare la teglia, frullare infine per altri 5 o 6 minuti fino a che non si raggiunge un impasto abbastanza liquido e mentre si versa nella teglia aggiungere a poco a poco le gocce di cioccolato. Accendere il forno a 170° e lasciarlo riscaldare per qualche minuto. Far cuocere per 45 minuti.
di Nicholas Nannizzi e Margherita Pancetti
Nel 1997 a Kyoto, Giappone, dall’1 al 10 dicembre si riunirono i rappresentanti di 169 paesi. Questi elaborarono un protocollo nel quale si era deciso di limitare le continue emissioni di gas serra. I paesi più evoluti avrebbero dovuto, annualmente, ridurre le emissioni. Tra i paesi non aderenti ci furono gli Stati Uniti, responsabili di buona parte delle emissioni di gas serra, che inizialmente aderirono poi fecero marcia indietro. Oggi alcune città americane, come Los Angeles e Chicago, soffocate dall’inquinamento, stanno studiando la possibilità di applicare il protocollo.
India e Cina hanno aderito al protocollo di Kyoto però, in quanto paesi in via di sviluppo e dato che non sono stati i principali responsabili delle emissioni di gas, non sono tenuti a rispettarlo. La scadenza dell’accordo di Kyoto è fissata per il 2012.
DURBAN 2011
I rappresentanti di 190 paesi si sono riuniti a Durban in Sud Africa, nella 17° conferenza ONU sul clima. Il principale obiettivo è limitare il riscaldamento del pianeta di 4 gradi, con lo scopo di ridurre i disastri che si possono verificare nel corso del tempo. Si è deciso che sarà istituito un Fondo Verde per il clima, per aiutare i paesi più poveri che sono a rischio a causa dei cambiamenti climatici e per facilitare lo sviluppo di tecnologie verdi. Le persone che potrebbero risentire di più delle bizze del clima sono gli agricoltori, i contadini, cioè quelli che vivono di agricoltura e che abitano in aree, come l’Africa orientale, che sono state colpite da una grande siccità. Oltre a questo c’è un altro enorme problema, cioè che la popolazione che soffre la fame entro il 2050 aumenterà dal 10% al 20%.
Il fondo sarà gestito dalle Nazioni Unite ma, a Durban, non è stato chiarito chi lo finanzierà!!!
A Durban hanno inoltre concordato di rinnovare fino al 2015 l’osservanza delle regole del trattato di Kyoto e hanno assicurato che entro il 2020 saranno prese decisioni comuni che tutti dovranno rispettare. …???…
Fino ad oggi sono stati fatti ben pochi progressi. Per questo bisogna muoversi in fretta!
di Stefania Chiavacci , Nicholas Nannizzi e Margherita Pancetti
Vi sarete sicuramente accorti che in questo ultimo periodo si stanno verificando strani fenomeni dovuti ai cambiamenti climatici. L’estate è stata molto lunga e siccitosa, infatti di solito nei nostri paesi si cominciava ad accendere il camino a metà settembre … e invece solo dalla metà di novembre, abbiamo potuto vedere i primi camini fumare …
In Garfagnana, il frutto per eccellenza è la castagna. In tempo di guerra la gente è riuscita a sopravvivere anche grazie alle castagne ( in particolare alla “farina di neccio”) che erano uno degli alimenti di base. Le castagne sono sempre state di ottima qualità, quest’anno invece molti castagni si sono ammalati a causa di un insetto: il Cinipide. Questo parassita, venuto dall’Asia, provoca galle, cioè ingrossamenti e deformazioni molto evidenti sulle gemme dei castagni e riduce la qualità della pianta e dei frutti. La sua presenza provoca il mancato sviluppo dei getti e i frutti risultano danneggiati.
Molte sono state le alluvioni, avvenute anche nella vicina Lunigiana. Queste si sono verificate a causa delle intense piogge che in poche ore hanno riversato sul suolo una gran quantità d’acqua che, non riuscendo a penetrare in profondità, ha portato all’inondazione delle città, provocando danni, morti, feriti. Le aree più danneggiate sono state quelle con costruzioni vicino ai corsi d’acqua o addirittura nel loro alveo.
Un altro disastro dovuto ai cambiamenti climatici è lo scioglimento dei ghiacciai che anche nelle nostre Alpi si stanno riducendo di spessore. In alcune regioni dell’ Italia settentrionale, dove si pratica lo sci, le piste, durante l’estate, sono state coperte da teli per mantenere costante la temperatura e non far sciogliere il ghiaccio durante le ore più calde dell’estate. Lo scioglimento dei ghiacci provoca come conseguenza l’innalzamento del livello delle acque di oceani e mari. Questo potrebbe causare l’inondazione di città come Venezia, Ravenna o altre poste nelle zone costiere. Sono a rischio tutte quelle città che si trovano sotto il livello del mare.
Da un po’ di tempo nel Mediterraneo c’è la presenza di specie tropicali, come le pericolose meduse a forma di vela che sono apparse abbondantemente quest’estate. Ciò a causa dell’aumento della temperatura media dei mari.
Queste specie possono danneggiare gli organismi che da sempre vivono nei nostri mari, portandoli anche all’estinzione. Pare anche che i cambiamenti climatici abbiano “disorientato” gli animali, specialmente le specie migratorie come le rondini.
Queste ultime a causa del protrarsi dell’estate sono partite per l’Africa con molto ritardo. Anche la vegetazione risente della mutata situazione climatica: alcune piante da frutto hanno avuto una fioritura fuori stagione a causa delle alte temperature. Tutto ciò ha cambiato il ciclo dell’impollinazione.