la prima e la seconda a lezione
                        la terza     Â
Quest’anno, durante le ore di scienze, abbiamo affrontato il tema dell’ambiente e delle aree protette. Con il prof. di scienze abbiamo fatto un quadro generale sugli animali, sui vegetali, sulle loro relazioni in un ecosistema  e i rapporti che essi istaurano con l’habitat in cui vivono.Poche settimane fa, a scuola, due ragazze che lavorano negli uffici del Corpo Forestale dello Stato, sono venute ad ampliarci le conoscenze sull’intera natura e sulle forme di protezione e controllo esercitato dal corpo forestale. Grazie a ciò, ora, siamo a conoscenza che il Corpo Forestale dello Stato è un corpo di polizia che quest’anno ha festeggiato il centoottantaseiesimo anno dalla fondazione. Gli agenti, insieme a volontari, cercano di difendere l’ambiente â€dalle mani umaneâ€. Con una presentazione power point  ci hanno mostrato i motivi per cui tale corpo viene chiamato per soccorrere  animali feriti e per gli incendi. Ovviamente, in ogni momento, gli agenti, devono stare pronti a soccorrere la natura.
  Hanno subito collegato tale discorso con le aree protette (in Italia, circa il 10% corrisponde a zone protette),  zone in cui la sorveglianza è importante, in quanto è lì che troviamo rare specie a rischio d’estenzione. Ci sono parchi regionali, cioè zone che si estendono su un’unica regione e parchi nazionali, che si estendono in più regioni. Infine ci sono le riserve naturali (aree protette di piccole dimensioni).         Â
Tra i vari parchi Nazionali, abbiamo parlato del GRAN PARADISO: il primo in Italia, istituito nel 1992 e rappresentato con il simbolo dello stambecco. Si trova a cavallo tra la Valle d’Aosta e il Piemonte, con un’estensione di circa 70.000 ettari. Comprende un territorio montuoso che si estende a quote variabili, tra gli 800 e i 4.061 m. della vetta del Gran Paradiso. Gli animali che troviamo in questo parco sono lo stambecco, il camoscio, l’ermellino, il lupo, l’aquila, lo scoiattolo… Essi con i vegetali sono ben adattati anche al clima delle alte quote e quindi molto rigido.
Poi abbiamo parlato del parco Nazionale dell’ARCIPELEGO TOSCANO, istituito nel 1996. E’ il più grande parco marino che comprende il mar Tirreno e le sette isole maggiori, tra cui l’Isola d’Elba. Esse si trovano in una rotta migratoria di molte specie di uccelli, tra cui il gabbiano corso, simbolo del parco. La vegetazione è la macchia mediterranea.
Non potevano astenersi dal parlarci del parco Regionale delle ALPI APUANE che comprende molte valli dove noi viviamo. Il simbolo del parco è il gracchio corallino e la felce. Le alpi sono famose  in tutto il mondo grazie al marmo e ad altre rocce decorative.<
Ci hanno parlato anche dell’Orecchiella e delle risorse che ospita tale territorio: dai laghi, alla vegetazione fitta dei boschi e alle valli e il passo di Pradarena, che è un valico tra Toscana ed Emilia Romagna, al tempo dei romani era la principale strada che giungeva alla pianura Padana.
Così abbiamo avuto un quadro della Garfagnana, vedendo un dvd che riguardava i tesori di questo territorio.
Alla fine, per verificare la nostra attenzione, abbiamo fatto un gioco: costruire i diversi parchi della regione Toscana
Secondo il mio giudizio e stata un’importante lezione teorica che mi ha aiutata a capire l’importanza delle aree protette e l’importanza di difendere la natura.   Â
 di Serena Canini – classe 2^      Â




































