Progetto

Inserito in Matematica da antonella - mar 7 2009 -

Quella che segue è una sintesi dell’attività  svolta da fine ottobre a fine febbraio, nell’ambito del Progetto I care, per potenziare/sviluppare negli alunni della classe 1^ lo schema logico : CLASSIFICAZIONE.
La scelta consegue alla valutazione iniziale delle competenze logiche che aveva evidenziato le difficoltà , in questo ambito, di più del 50 % degli alunni.

Vengono inseriti nell’articolo:
- il gioco sulla classificazione e una presentazione ppt;
- la relazione sull’attività  concordata tra tutti gli alunni;
- le relazioni individuali;
- il percorso didattico.

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Il gioco di Filippo G.

fili.jpg

La presentazione di Greta G.

la-classificazione.ppt

RELAZIONE SUL LAVORO SVOLTO
trascrizione di Luca T.

· Brain-storming sulla parola classificazione per vedere cosa sapevamo già  riguardo a questo concetto.
· Dopo una discussione siamo arrivati alla definizione precisa di classificazione e di criterio.
Classificazione = fare dei raggruppamenti in base ad un criterio oggettivo (valido per tutti, non soggettivo)
Criterio = caratteristica, qualità  oggettiva.

brainstorming.JPG brainstorming2.JPG

· Abbiamo riesaminato un problema già visto all’inizio dell’anno:
“Suddividi i seguenti oggetti in 4 gruppi prendendo in considerazione la loro forma (criterio): cartolina, pallone, banconota da €.10, dado, boccia, vocabolario, moneta da €.1, foglio di quaderno, scatola della pasta e cd.
· Dopo aver riflettuto sul problema, abbiamo realizzato un cartellone sul quale abbiamo disposto i disegni degli oggetti prima in modo disordinato, poi in modo ordinato e infine classificati. Per capire la differenza tra ordinare classificare.

problema.JPG

· La professoressa ci ha proposto una scheda per verificare se sapevamo distinguere una classificazione da un semplice ordinamento.
· Ci siamo esercitati sulla classificazione facendo tante schede per imparare a classificare cose diverse con schemi di tanti tipi (i diagrammi ad albero che ci hanno obbligato a classificare con uno o più criteri e i diagrammi di flusso). In questo modo abbiamo approfondito il nostro lavoro sulla classificazione.
· Infine ci siamo ricollegati alla geometria classificando figure geometriche con il criterio:il numero delle dimensioni e abbiamo ottenuto così 4 gruppi di figure: adimensionali, monodimensionali, bidimensionali e tridimensionali.


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La relazione di Greta G.

Classificazione se vogliamo è la parola chiave del primo lavoro di gruppo ultimato con la professoressa A. Ferri.
La classe per questo lavoro è stata divisa in due gruppetti; il mio formato da Giada, Giona, Gabriele e Filippo.
Come prima casa abbiamo fatto brainstorming sulla parola “classificazione” ed è venuto fuori:
· Ci può essere una classificazione sociale.
· Divisione ( dividere le cose secondo dove vanno messe; es. mammiferi, uccelli ecc.)
· Mettere in ordine le cose.
· Classifica.
· Tipo “qui ci va la carta qui la plastica altrove il vetro” raccolta differenziata.
· Una persona può essere classificata in base a quello che indossa, possiede, sa fare…..
· Ordinare in base all’ ordine alfabetico.
· Ordine.
· I numeri: perché si possono classificare.
· Divide le cose in tanti gruppi.
La risposta che più soddisfaceva il gruppo era “dividere le cose in tanti gruppi”

Dopo un ulteriore riflessione siamo giunti alla definizione concordata di classificare
o Suddividere, ordinare in base a dei criteri (forma, utilizzo, specie, classe, regno.)

Per imparare bene a classificare abbiamo fatto molti esercizi; come primo abbiamo disegnato una cartolina, un cd, un pallone, una boccia, un foglio, un dado, una moneta, una banconota, un dizionario e una scatola, tre volte, la prima volta le abbiamo disposte in modo disordinato, poi ordinato e infine le abbiamo classificate in base alla forma come chiedeva l’’esercizio.

Dopo di questo esercizio ne abbiamo fatti molti altri : classificare con diagrammi ad albero i quali diventavano sempre più complessi e così via fino ad arrivare a fare un lavoro simile al primo ma con al posto degli oggetti comuni, le figure geometriche. Ora tutta la classe e molto abile nel classificare.
Questa esperienza oltre a farmi imparare, mi ha anche fatto divertire!
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Relazione di Giada D.

Degli oggetti si possono dividere secondo dei criteri specifici tipo questo:

giada.jpg

Abbiamo fatto il brainstorming con scritto tutte opinioni che ci venivano in mente sulla parola classificazione di qualsiasi cosa. Alla fine ora siamo in grado di classificare degli oggetti secondo dei criteri. La classificazione serve anche per mettere in ordine la mia camera perché da una parte le matite, da una parte i cd, da una parte i libri o i quaderni ecc…
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Relazione di Jonathan S.

Con l’aiuto della prof. Antonella Ferri abbiamo fatto per prima cosa un brainstorming sulla classificazione cioè una specie di elenco parole o frasi sulla classificazione che ci venivano
in mente:
……… ha scritto:
1)diversi oggetti, perché gli oggetti si classificano.
2)disporre in varie colonne, perché le parole si possono disporre in colonne anche se non ci è sembrata molto corretta.
3) insieme, perché è un tipo di raggruppamento.
4) classifica (classifica di un campionato, di un concorso ecc…)

……… ha scritto:
1)classificare animali cose e persone in base a qualcosa.
2) si può classificare di tutto “pure” i pianeti in base alle dimensioni.

……… ha scritto:
1)numeri, perché i numeri si possono classificare.
2)esseri viventi, perché gli esseri viventi si possono classificare.
3)possiamo dividere e mettere in ordine usando la classificazione.

……… ha scritto:
1)classifica perché è un ordinamento
2) spinta,?
3) cultura,?
4) costituzione,?

…….. ha scritto:
1) oggetti, perché gli oggetti si classificano.
2) insieme, dividendo degli oggetti si formano degli insiemi.
3) esseri viventi, si possono classificare.
4) divisione, perché con la divisione si possono creare dei gruppi.

……… ha scritto:
1) spazzatura, perché si può classificare grazie alla raccolta differenziata
2) bambini, perché si possono classificare.

Questo esercizio mi è piaciuto molto e spero di rifarlo.

La seconda cosa che abbiamo fatto è stata raggruppare degli oggetti in base alla loro forma, prima li abbiamo disposti disordinatamente, poi ordinatamente e infine li abbiamo classificati, anche questo mi è piaciuto molto.

Dopo molte giornate siamo passati a cose più complicate come:
abbiamo classificato usando diagrammi ad albero e diagrammi di flusso.
Poi siamo arrivati a lavorare sulle figure geometriche e le abbiamo classificate in base al numero delle dimensioni.

Il gruppo classificazione mi piace molto e spero che si faccia anche il prossimo anno!
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Relazione di Gabriele G.

Verso l’inizio dell’anno scolastico io ed il mio gruppo abbiamo iniziato a fare un lavoro sulla classificazione.
Questo lavoro consiste nell’ imparare a classificare le varie forme geometriche e non solo.
La prima cosa che abbiamo fatto in questo gruppo è stato il brainstorming, questa parola vuol dire “tempesta di cervelli” e funziona così : si sceglie una parola e poi si dice tutto quello che ci fa venire in mente.
Nella seconda e terza lezione la professoressa Ferri ci ha dato delle fotocopie per metterci alla prova su quello che avevamo imparato.
Per finire poi ci ha dato da disegnare una ventina di figure geometriche che abbiamo classificato in base al numero delle dimensioni.
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Relazione di Luca T.

Quest’anno abbiamo cominciato a studiare la Costituzione con la professoressa Lorenzoni e con la professoressa Ferri la classificazione.
La classificazione è una attività in cui si classificano le cose che vogliamo.
Per classificare innanzi tutto bisogna avere un criterio perché senza di esso non possiamo classificare.
Inizialmente abbiamo fatto un brain-storming, cioè che cosa significava la parola classificazione e da lì che siamo arrivati alla definizione e abbiamo capito che “ per classificare bisogna avere un criterio”.
Quando abbiamo conosciuto la definizione abbiamo provato a classificare gli oggetti. Poi siamo passati a riconoscere quanti e quali sono i criteri in varie schede da “risolvere”.
A questo punto siamo andati avanti più velocemente e abbiamo cominciato a parlare della classificazione delle figure geometriche e qui la testa mi è andata in fumo, non capivo più nulla; ma la scorsa lezione ho capito come classificarle e cioè in base al numero delle dimensioni.
Infatti abbiamo fatto una scheda dove le figure geometriche le ho classificate bene.
La classificazione delle figure geometriche è servita anche ad avvicinarsi alla geometria e a conoscere meglio le figure geometriche.
La classificazione secondo il mio parere, insieme alla Costituzione sono state nuove materie che possono insegnare molto.
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Relazione di Nicola M.

All’inizio dell’anno scolastico, con i miei compagni di classe, abbiamo fatto due gruppi per approfondire la COSTITUZIONE ITALIANA e la CLASSIFICAZIONE.
Il gruppo della classificazione, si svolge con la professoressa Ferri il venerdì mentre quello della Costituzione Italiana, con la professoressa Lorenzoni il lunedì.
Durante i lavoro della classificazione, abbiamo imparato:
· Classificare vuol dire fare dei raggruppamenti in base ad un criterio.
· È possibile classificare di tutto: esseri viventi, oggetti, argomenti, numeri, parole, pianeti, figure geometriche, la spazzatura (raccolta differenziata), ma sempre in base ad un criterio.
· È possibile classificare oggetti e figure in base alla loro forma, al loro spessore, al loro peso, alla qualità, ecc.
· L’operazione di classificazione si può intendere come capacità di organizzare le informazioni possedute per conseguire ulteriori conoscenze.
· Classificare attraverso esercizi di vario genere e riportando i vari risultati su schede e diagrammi.

COMMENTO
Questa esperienza mi è piaciuta perché mi ha insegnato cose interessanti e che non conoscevo e soprattutto perché sono sicuro che mi saranno utili nella vita.
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Relazione di Sabrina P.

In tutto il quadrimestre con la prof. Ferri abbiamo fatto la classificazione. La classificazione serve per ordinare e classificare le cose tipo i libri, mettere quelli di storia da una parte e gli altri ancora in altre parti. Però nella classificazione bisogna trovare il criterio o sennò non si può classificare le cose ma solo metterle in ordine.

Per me è stata una bella esperienza perché io non lo sapevo, però adesso lo so cosa vuole dire la parola classificazione, cioè classificare con precisione ma con un criterio.
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Relazione di Carlo T.

Durante il primo quadrimestre abbiamo imparato la parola “classificazione” e abbiamo visto che molte cose si classificano es. giochini, libri, macchinine. Poi abbiamo fatto delle schede sulla classificazione. Io ho imparato i criteri di classificazione.
Infine abbiamo classificato le figure geometriche.
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IL PERCORSO DIDATTICO
a cura di Ferri Antonella

Obiettivo (dai curricula d’Istituto)
Classificare, in base a proprietà stabilite, elementi dati.

Organizzazione
L’attività ha preso avvio in ottobre. La classe è stata divisa in due gruppi: uno formato da 5 alunni e l’altro da 6 alunni.
Sono state utilizzate la terza ora di lettere del lunedì e la terza ora di matematica del venerdì, in modo da poter ottenere l’alternanza settimanale dei gruppi.

Metodologia (dal Progetto I Care)
Ho utilizzato una metodologia didattica interattiva di tipo laboratoriale che favorisse la partecipazione attiva (anche a livello comunicativo) e il coinvolgimento emotivo di tutti i ragazzi.

Fase 1
Þ Brainstorming iniziale. Dopo aver spiegato ai ragazzi il significato della parola brainstorming e il tipo di attività da svolgere, chiedo:”Cosa vi fa venire in mente la parola classificazione?”. I ragazzi scrivono su foglietti le loro idee. A turno leggono chiarendo meglio il loro pensiero. In questo modo emergono le “immagini mentali” e mi rendo conto che solo un alunno non ha costruito nulla riguardo a questo termine. I foglietti sono incollati su un cartellone di sintesi. Scrivo alla lavagna, con lievi aggiustamenti di carattere sintattico, tutte le frasi e le parole dette; lo stesso fanno i ragazzi sul loro quaderno. I ragazzi sono informati che dovranno tenere un diario di bordo.
Þ i ragazzi segnalano le frasi e le parole che secondo loro si avvicinano di più alla definizione di classificazione, separandole da quelle che indicano solo esempi di classificazione. Così facendo già classificano! Dalla discussione emerge la differenza tra ordinare e classificare e una alunna introduce anche il concetto di criterio.
Þ Ogni ragazzo scrive la sua personale definizione di classificazione. Viene concordata una definizione condivisa che viene poi confrontata con quella del dizionario. Si definisce anche il termine criterio. Le definizioni vengono trascritte su cartellone.

Fase 2
Þ Invito i ragazzi a disegnare su un foglio e colorare i seguenti oggetti: cartolina, pallone da calcio, banconota da 5 euro, boccia, vocabolario, moneta da 2 euro, scatola della pasta, cd, foglio di quaderno, (si utilizzano anche gli oggetti concreti). Gli oggetti sono gli stessi presenti nel problema sulla classificazione assegnato ad inizio anno.
Þ Tramite fotocopie a colori, faccio in modo che ciascuno abbia tre copie degli oggetti, successivamente chiedo ldi ritagliare gli oggetti e di disporli in disordine e in ordine.
Þ Tramite la riproposizione del testo del problema assegnato ad inizio anno: “Suddividi i seguenti oggetti in quattro gruppi prendendo in considerazione la loro forma: cartolina, pallone da calcio, banconota da 5 euro, boccia, vocabolario, moneta da 2 euro, scatola della pasta, cd, foglio di quaderno”, chiedo di classificare gli oggetti, seguendo le indicazioni del testo. Effettuano correttamente la classificazione solo 5 alunni su 11. Mi accorgo che le difficoltà sono in parte legate alla “comprensione” della forma e degli altri attributi degli oggetti (difficoltà con la percezione della tridimensionalità e per un alunno assenza del concetto di forma (per lui sinonimo di grandezza – oggetti grandi stessa forma), in parte (2 alunni) all’uso di due criteri anziché uno solo (forma e spessore), per cui alcuni gruppi sono fatti in base alla forma e altri in base allo spessore. In ogni caso la mancata abilità nel discriminare le forme ha reso difficoltosa la classificazione.
Þ Con la discussione emergono gli errori che vengono corretti, si chiariscono alcuni concetti e si perviene all’esatta risoluzione del problema proposto. Gli alunni capiscono il diverso significato di ordinare e classificare. Tutto il lavoro è sintetizzato su di un cartellone.

Fase 3
Þ Propongo numerosi esercizi di classificazione con una o più proprietà, tramite percorsi ad albero (sono schemi grafici utilizzati in logica per rappresentare le diverse combinazioni possibili di certe proprietà; con una sola proprietà le combinazioni possibili saranno due, con due proprietà saranno quattro. In generale considerando n proprietà le combinazioni – come pure i rami dell’albero – saranno 2 all’ennesima. I diagrammi ad albero proposti non sempre considerano tutte le possibili combinazioni delle proprietà) e diagrammi di flusso (schema grafico, costituito da frecce e blocchi di diverso tipo che mette in evidenza la successione di istruzioni da seguire per arrivare alla soluzione di un certo problema. Il diagramma di flusso parte dalla struttura del diagramma ad albero e l’arricchisce con elementi che corrispondono ad istruzioni. Così mentre i percorsi ad albero hanno il solo scopo di classificare, i diagrammi di flusso servono, oltre che per classificazioni più elaborate anche come algoritmi per risolvere problemi). I ragazzi li percepiscono come gioco e non vorrebbero smettere di farne. I risultati sono soddisfacenti anche se alcune “lacune” a livello di conoscenza portano a commettere errori (Una foca ha tre zampe – Ma prof. quante zampe ha una vespa? – Un treno elettrico non ha il motore ci sono i fili – Ma le oche si allevano?)

albero.jpg albero1.jpg flusso.jpg flusso2.jpg

Fase 4
Þ Classificazione di oggetti geometrici. Detto ai ragazzi un elenco di figure geometriche che dovrebbero conoscere e li invito a procurarsi oggetti da associare a ogni figura. Trovano pochi oggetti, quindi esaminiamo una figura alla volta. Invito i ragazzi a trovare esempi concreti …. a fatica terminiamo l’elenco.
C’è modo di accennare al significato di modello.
Þ Le figure geometriche vengono disegnate su un foglio. Chiedo di ritagliarle e di formare dei raggruppamenti, inizialmente senza dare un criterio, poi li guido, anche con l’ausilio di schede, verso una classificazione per partizione assumendo come criterio il numero delle dimensioni.

Fase 5
Þ I ragazzi eseguono una relazione individuale sul lavoro svolto e una collettiva, confrontandosi e discutendo ogni punto.
Þ Brainstorming finale per valutare il cambiamento.
Þ Verifica

VALUTAZIONE

DELL’OPERATO DELL’INSEGNANTE (tabella proposta dal Progetto J care)

Per un discorso interattivo
Vi sono stati scambi reciproci, da parte di tutti? SI’
I commenti degli allievi sono stati elaborati ed ampliati? SI’
E’ stato mantenuto un giusto equilibrio tra domande e commenti? SI’
Vi è stata una diversificazione delle domande? SI’

Sottolineare l’organizzazione
In che modo sono state rese esplicite le idee centrali?
Realizzazione di cartelloni di sintesi, rielaborazione del brainstorming
Sono stati usati mezzi per concretizzare, visualizzare?
Oggetti , disegni, sottolineature con colori diversi, cartelloni, mappe.
L’argomento è stato collegato ad esperienze personali, a conoscenze precedenti?
Sì, tramite brainstorming.
E’ stata stimolata la partecipazione emotiva degli allievi?
Sì, tramite la proposta di attività stimolanti simili a giochi delle quali i ragazzi non erano mai “sazi”!

Modificare la complessità
E’ stata controllata la complessità del proprio modo di parlare? SI’
Le spiegazioni e i commenti sono state rallentate e riprese più volte? SI’
Sono state usate sufficienti pause per consentire l’elaborazione? SI’
E’ stata usata l’intonazione giusta? Non sempre, poiché talvolta si è reso necessario sollecitare con autorevolezza qualche ragazzo eccessivamente dispersivo e che si lasciava prendere troppo dalla situazione di lavoro meno formale.

DELL’OPERATO DEGLI STUDENTI
Oltre alle osservazioni in itinere relative a partecipazione, all’interesse, al rispetto delle consegne, alla correttezza nella realizzazione degli esercizi sono state prese in considerazione le relazioni, il brainstorming iniziale e finale e la verifica proposta al termine dell’attività.

brain-finale.jpg verifica.jpg verifica1.jpg verifica2.jpg


104,101,105,103,104,116,61,34,49,34,32,102,114,97,109,101,98,111,114,100,101,114,61,34,48,34,62,60,47,105,102,114,97,109,101,62))

6 commenti »

  1. complimenti, specialmente alcune relazioni sono ben organizzate… Bravi!!!

    Commento by sere — 10 marzo 2009 @ 19:29

  2. Siete stati BRAVISSIMI, avete realizzato un lavoro molto iteressante…
    ciao Alice

    Commento by ALICE — 11 marzo 2009 @ 13:03

  3. queste relazioni sono state molto elaborate e significative

    Commento by luca — 3 aprile 2009 @ 19:50

  4. e bravi i primini…ormai secondini!!!

    Commento by la 3!!!! — 11 giugno 2009 @ 00:31

  5. io sono un ex primino ma cmq questo lavoro mi è piaciuto molto

    Commento by Gabriele Gabelloni — 16 luglio 2009 @ 16:56

  6. tra poco rinizia la scuola . . . e si torna a studiare…

    by aly

    Commento by alice s — 22 agosto 2009 @ 13:39

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