Attualità 

Inserito in da antonella - mar 10 2007 -

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Anno VI -n° 1
Marzo 2009
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VALENTINO ROSSI

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Noi abbiamo scelto di presentare Valentino Rossi perché siamo suoi grandi fan e vogliamo che tutti i ragazzi sappiano qualcosa su di lui. Forse non tutti lo conoscono (anche se ciò ci sembrerebbe molto strano) e allora alcune notizie su di lui ve le daremo noi. Innanzitutto …
Valentino è un grande pilota di moto,
e sulle moto ha battuto tutti i record possibili!
Valentino Rossi è un motociclista italiano, otto volte campione del mondo. Uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, è l’unico nella storia del motociclismo ad aver vinto il titolo mondiale in 4 classi differenti 125, 250, 500 e moto GP.
Rossi inizia a prendere confidenza con i motori fin
da piccolo, mostrando subito il suo talento, quando da bambino inizia a correre coi kart, spinto dal padre Graziano.

BIOGRAFIA

A 13 anni prova per la prima volta la Aprilia Futura 125, ma il debutto nel campionato Sport Production lo fa un anno dopo, nel 1993, a bordo di una Cagiva.

L’ alba della stagione 1996 del motomondiale sancisce il suo esordio nel campionato del mondo. Dopo alcune prestazioni di rilievo, ottiene la sua prima vittoria nel GP della Repubblica Ceca, a Brno, dopo aver conquistato la sua prima pole position. Nel 1997 passa dal team AGV al team ufficiale Aprilia ed ottiene il suo primo titolo mondiale a bordo della R6 125.

A partire dal 1998 corre nella classe 250. Trascorre un anno di ambientamento all’interno del “mega team” Aprilia 250 che in quell’anno schiera ben 3 piloti: il campione mondiale a fine anno Loris Capirossi, il veloce ma sfortunato Tetsuya Harada e il giovane Valentino.

Il 2000 è l’anno del passaggio alla classe 500 e del cambio di scuderia. Valentino firma, infatti, un contratto con la Honda. Durante il primo anno commette molti errori, ma, nonostante questo, riesce a classificarsi 2°, dietro a Kenny Roberts Junior. Nel 2001, si cimenta nella prova più importante del mondiale Endurance per le case giapponesi: la 8 ore di Suzuka, imponendosi assieme all’allora compagno di marca.

Nella stagione 2004 Rossi passa alla Yamaha. Inizialmente la mossa solleva qualche perplessità perché questa moto è giudicata tecnicamente inferiore alla Honda (nell’arco della stagione precedente ha infatti ottenuto solo un terzo posto).
Nel 2005 Rossi, contro le previsioni di molti, domina la competizione, divenendo campione del mondo con 4 gare di anticipo, il 25 settembre a Sepang
Il 2 Agosto dello stesso anno, Rossi firma il rinnovo contrattuale con la Yamaha per la stagione 2006, rifiutando l’offerta della Ducati e sconfessando le ipotesi giornalistiche di un suo possibile esordio in Formula 1 con la Scuderia Ferrari.
Nella stagione 2006 Valentino si classifica al 2° posto.
Nel motomondiale 2007 le sue prestazioni non sono esaltanti.
In finale si classifica solo al 3°posto, dietro Stoner e Pedrosa.
Nel 2008 Valentino è ancora in sella alla Yamaha stavolta gommata Bridgestone, poiché sceglie di cambiare fornitore a causa della delusione dell’anno precedente, quando le sue Michelin erano state le principali responsabili di alcune sue sconfitte decisive. Nonostante la coraggiosa scelta, il mondiale non comincia bene. Stoner, Pedrosa e il debuttante compagno di squadra Lorenzo si alternano, nelle prime tre gare, sul gradino più alto del podio. Successivamente Rossi si impone in vetta al mondiale con tre vittorie consecutive nei gran premi di Cina, Francia ed Italia.
A Laguna Seca, l’undicesima prova del mondiale, Casey Stoner e
Valentino mettono in scena il più combattuto ed appassionante testa a testa della stagione, con sorpassi e controsorpassi continui. Ma è un dritto di Stoner a otto giri dalla fine (il pilota cade nella ghiaia per poi rialzarsi) a decretare il definitivo successo di Valentino.
Le due gare successive, a Brno e a Misano, rappresentano il punto di svolta della stagione: in entrambe, Stoner cade e consegna la vittoria a Rossi.
Ad Indianapolis, dove il 14 settembre 2008 le moto gareggiano per la 1°volta, Valentino riesce a conquistare la pole e la vittoria finale e a superare con 69 vittorie nella classe regina il record assoluto detenuto in precedenza da Agostani. La vittoria numero 70 arriva il 28 settembre a Motegi:
il Dottore, così lo chiamano i suoi fan, torna a laurearsi campione del mondo, con 3 gare di anticipo, conquista l’ottavo titolo mondiale: 1 in 125, 1 in 25e 6 tra 500 e Moto GP.

Jonathan Shkembi – Nicola Vanni

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cellulare.JPG… L’ITALIANO AL TELEFONO …

L’uso del cellulare, in particolare dei “messaggini”, sta cambiando la lingua degli italiani.

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Quali sono le abbreviazioni più usate dai ragazzi tipiche degli sms? Per i genitori decisi a non farsi trovare del tutto impreparati dai figli proponiamo un breve testo che riproduce un possibile dialogo tra due adolescenti di oggi:

Laura: Ciao cm va?
Bea: Io tt bn, te?
L: Anke io!k rak di bll?
B: La sai l’ultima? Ieri Marco ha lasciato Maria xk si era stufato di lei! Ha ft bn!
L: Io invece k mi snt assonnata!cm sempre!
B: K fai ?
L: Nll sn nel letto a mex cn te! te?
B: Io sn a grdr la tv…ma nn c’è nnt di bll…
L: Via ti slt xk vado a mangiare! xx
B: Ok.. ciao ciao x8…

Come avete appena visto, noi ragazzi di questa generazione quando comunichiamo tramite gli sms (acronimo per Short Message Service, servizio messaggi brevi: comunicazione scritta anziché orale resa possibile attraverso l’utilizzo della tastiera del telefonino) ci divertiamo molto ad abbreviare le parole.

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Tra noi ragazzi questo linguaggio è molto usato e capito, mentre per le persone che non hanno molta confidenza con il cellulare tutto questo potrebbe risultare molto strano. Per introdurre coloro che non sono molto esperti a questo nuovo linguaggio mettiamo a disposizione un piccolo glossario che potrà essere di aiuto.

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Glossarioanche = anke
baciotto = x8
bene = bn
che = ke (k)
chi = ki (k)
come = cm
comunque = cmq
per sempre = xs
perché = xk
però = xò
qualcosa = qlcs
qualcuno = qlcn
tutto = tt
racconti = rak
bello = bll
discoteca= disco

Dopo questo breve esempio ci auguriamo possiate divenire dei provetti messaggiatori.
Sbizzarritevi pure e buon divertimento!

Paolo Iacopi, Vanessa Paladini e Mayla Pieroni

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LA DROGA

Purtroppo, la droga è ormai un gioco per la maggior parte dei ragazzi dagli 11 anni in su, proprio negli anni in cui gli adolescenti cambiano psicologicamente e fisicamente.. All’inizio i ragazzi fanno uso di tabacco e alcool…
Non è detto che i giovani con genitori drogati o alcolizzati lo siano anche loro…

Le ricerche:
Secondo un sondaggio, il 90% degli intervistati,ha proseguito nell’uso di droghe, a causa dei difficili rapporti famigliari, nel seguente ordine: ALCOOL,TABACCO,MARIJUANA E DROGHE PESANTI.

I NEMICI DEL SISTEMA NERVOSO
Il sistema nervoso ha dei “ nemici “ molto pericolosi come l’alcool, il tabacco e le droghe,assuefazione, e la dipendenza.

- L’assuefazione è l’abitudine a una determinata sostanza per cui, dopo poco tempo, il consumatore è indotto ad aumentare le dosi per ottenere l’ effetto desiderato.
- La dipendenza è la necessità assoluta di una sostanza senza la quale l’organismo non riesce più a star bene.
- L’alcool, a piccolissime dosi, stimola la trasmissione degli impulsi nervosi. Inoltre l’alcool da assuefazione e dipendenza.
- Il tabacco, agisce negativamente attraverso la nicotina non solo sulle sinapsi ma anche sulla corteccia celebrale, provocando lesioni e degenerazioni.
- La droga è la sostanza più pericolosa per il sistema nervoso. Alcune bloccano la funzione delle sinapsi deprimendo il sistema nervoso. Tutte comunque arrecano danni irreversibili, portando alla dipendenza sia psicologica che fisica, a vere e proprie malattie mentali e spesso la morte.

Le droghe

Droghe che deprimono il sistema nervoso: barbiturici, eroina, morfina, codeina.
I barbiturici sono prodotti sintetizzati dall’industria chimica e sono nati come farmaci sonniferi e antiepilettici.
L’eroina è un derivato dell’oppio ( sostanze che si ottiene dalle capsule del Papaver somniferum ) come la morfina e la codeina. Droghe che eccitano il sistema nervoso: cocaina, anfetamine, ecstasy.
La cocaina è un derivato della pianta della coca ; viene usata sottoforma da polvere da sniffare o da iniettare sciolta in un liquido. Provoca dipendenza psichica, dimagrimento, insonnia, ansia,allucinazioni.
Le anfetamine sono prodotti sintetizzati dall’ industria chimica;eliminando anch’esse le sensazioni di fatica e fame, permettendo inizialmente di superare gli sforzi fisici.
L’ecstasy è un prodotto di sintesi messo in commercio sotto forma di pillole di colore di forme diverse. Meno costose di altre droghe,è formata da un miscuglio di derivati dell’oppio,di anfetamine e di acido L.S.D.e si è diffusa negli ultimi anni soprattutto fra i giovani che frequentano le discoteche.
Droghe che danno allucinazioni: marijuana, hashish, L.S.D., messalina.
La marijuana e l’hashish derivano entrambe dalla canapa indiana:la prima da foglie, fiori e ramoscelli tritati, la seconda dalle infiorescenze femminili.Vengono fumate di solito(spinello)ma anche mangiate mescolate ai dolci, come nel caso dell’hashish.L’L.S.D.,prodotto di sintesi e la Messalina, derivato di un fungo messicano, danno vere e proprie allucinazioni, dipendenza psichica e a lungo andare causano malattie mentali e lesioni cerebrali

Vanessa Paladini & Mattia Ferri

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Anno V -n° 2
Maggio 2008
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LE OLIMPIADI 2008

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Da Marzo di questo anno, in tutto il mondo, si sono elevati cori di protesta contro la Repubblica Popolare Cinese e la sua politica nei confronti delle popolazioni tibetane e per il non rispetto dei diritti umani. Per l’opinione pubblica il Tibet è vittima di soprusi.
Per capire l’ accanimento attuale di Pechino nei confronti di questa nazione bisogna andare indietro di un secolo.

Nel 1903, l’ ultima dinastia imperiale cinese occupò il Tibet, da allora la questione tibetana si è sempre trascinata in quanto la Cina considera il Tibet un cuscinetto strategico per proteggersi ad ovest. Nel 1949, Mao iniziò l’occupazione militare mostrando una certa tolleranza verso le tradizioni locali compresa la religione. Nel 1959 una prima svolta estremista di Mao porta all’imposizione dell’ateismo di stato; divampa la prima ribellione in Tibet e l’attuale Dalai Lama fu costretto all’esilio. In seguito vi fu una intensificazione della violenza contro la religione che portò all’uccisione di 1,2 milioni di tibetani.Tre anni dopo la morte di Mao vi fu una svolta moderata della politica cinese nel Tibet, ma nonostante gli investimenti economici di Pechino, per dotare di infrastrutture efficienti il Tibet, come aeroporti e autostrade per agganciarlo al boom economico cinese, le rivolte tibetane non sono mai finite.

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Per quanto riguarda i diritti umani calpestati ogni volta dalla Cina, basta pensare che in questo paese “solo” 150 milioni di abitanti sono ultra miliardari, mentre un miliardo 350 mila persone sono letteralmente alla fame. I lavoratori non sono tutelati, non esistono sindacati, hanno orari di lavoro impossibili ed ogni volta che vi sono rivolte vengono soppresse brutalmente con l’uso delle armi. Le proteste di ora sono note anche perché, nel 2001 il CIO (Comitato Internazionale Olimpionico) ha deciso di assegnare i giochi olimpici a Pechino,in cambio la Cina si era impegnata a mutare il proprio atteggiamento nei confronti sia del Tibet che dei diritti umani,ma fino ad oggi tutto questo non è accaduto.
Con l’accensione della fiaccola olimpica sono iniziate le proteste in tutto il mondo. In tutte le capitali in cui è passata la fiaccola olimpica ci sono state manifestazioni di protesta contro la Cina. Alcune nazioni hanno già deciso di non mandare i propri rappresentanti alla cerimonia di apertura,mentre altri paesi hanno proposto addirittura il boicottaggio dei giochi.

Io sono contrario a questa soluzione perché a rimetterci sarebbero unicamente gli atleti, che da quattro anni si preparano a questo evento e che forse non avranno più occasione di parteciparvi. Inoltre, non capisco perché la Cina viola gli stessi diritti da molto tempo eppure tutti i paesi occidentali continuano a farci affari senza porsi il minimo problema etico.
Simone Trombi

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Anno V -n° 1
Febbraio 2008
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PASIMATA O FOCACCIA? (Ricetta pasquale)

Ingredienti:
- 8 uova
- 1/2 di burro
- mezzo kg di zucchero
- 1 kg di farina
- 1 limone grattato
- 15g di lievito di birra
- mezzo kg di pane
- uvetta
- anicini

Procedimento:

Per il lievito di pane:
Mezzo kg di farina, un quadretto di lievito di birra, un pò d’acqua tiepida con un pizzico di sale, quando questi ingredienti sono stati amalgamati tutti insieme si mette il panetto a lievitare al caldo, coperto con un telo…

Quando il panetto ha raggiunto la lievitazione, si prendono tutti gli altri ingredienti (elencati sopra) e il panetto, ed una volta impastati, si mette nuovamente a lievitare…
Una volta lievitato si mette in una teglia….cottura 200°…

BUON APPETITO!!! …… dal laboratorio del gusto …..

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IL PESO DEGLI ZAINETTI SARA’ DECISO PER LEGGE!

zaino.jpg Zaini meno pesanti! Con il provvedimento approvato alcuni mesi fa nell’aula di Montecitorio,da parte del viceministro della Pubblica Istruzione Mariangela Bastico, è stata affrontata la controversa questione dei superzaini che affligge soprattutto gli studenti di medie e superiori.Secondo alcune ricerche scientifiche, per evitare problemi alla spina dorsale, il peso degli zaini non dovrebbe superare il 10/15% del peso corporeo. Ma,troppo spesso, si va oltre e gli alunni vanno incontro a mille problemi: dalla scoliosi ad altre patologie della spina dorsale.

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La proposta di legge prevede l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico che affronterà la questione.
Tre le linee di intervento ipotizzate:
1)la determinazionedelle dimensioni e del peso dello zaini;
2)l’alleggerimento degli zaini attraverso una diversa organizzazione didattica (per esempio,consentento agli alunni di lasciare a scuola alcuni libri o attrezzature);
3)la suddivisione in fascicoli dei libri e la possibilità di utilizzare la tecnologia informatica.

Noi studenti della scuola secondaria di primo grado di Gramolazzo abbiamo esposto opinioni che confermano quanto scritto e che sono riportate nella tabella seguente:

Nome alunno – Il tuo peso – Il tuo peso con lo zaino – Il peso dello zaino

Simone – 37 kg – 45 kg – 8 kg
Alessio – 36 kg – 48 kg -12 kg
Oris – 45kg – 55kg - 10kg
Osvaldo – 50 kg – 56 kg – 6 kg
Tommaso – 32 kg -45 kg – 13 kg
Giulia – 39 kg – 46 kg – 7 kg
Brian – 33 kg – 44 kg – 11 kg

Laura Menchelli e Monica Casotti
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alcolismo.jpg L’ALCOOL

SAPETE QUALI SONO I PRINCIPALI EFFETTI DELL’ALCOOL?

L’alcool è molto diffuso tra i giovani e pericoloso per chi si mette alla guida; le conseguenze dell’alcool sono:
· Sottovalutazione del pericolo;
· Tempi di reazione più lunghi;
· Minore capacità di concentrazione;
· Sonnolenza;
· Alterazione del senso della distanza e della velocità;
· Alterazione delle capacità visive;
· Maggiore sensibilità all’abbagliamento.

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Questi effetti dipendono dalla quantità e dalla gradazione di ciò che si beve sono diversi da persona a persona.

IN QUANTO TEMPO SI MANIFESTANO GLI EFFETTI DELL’ALCOOL?
· A digiuno si raggiunge il livello massimo di alcolemia dopo circa 30 minuti;
· Durante i pasti l’alcolemia raggiunge il massimo dopo circa 45 minuti – 1 ora e si mantiene a livello inferiore 1/3 rispetto all’assunzione a digiuno. .
· Il tempo di eliminazione dell’alcool dipende dalla quantità ingerita.

QUALI SONO LE PARTI DEL CORPO CHE RISENTONO DEGLI EFFETTI DELL’ ALCOOL?
· il sistema nervoso centrale
· il sistema gastro-intestinale
· il sangue e il sistema immunitario
· il sistema cardio-vascolare
· il sistema genito-urinario

LE INTERAZIONI CON I FARMACI…

L’alcool e tutti i farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale si potenziano a vicenda: assumendo etanolo insieme a questi medicinali si otterrà un effetto sedativo molto più marcato.

Queste informazioni ce le hanno fornite Nazareno Coli & Edoardo Filippetti

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img_6249.jpg I DIRITTI UMANI small_budapest_heroes_square_2.jpg

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fu adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

I trenta articoli di cui si compone sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama il diritto alla vita, alla libertà e sicurezza individuali, ad un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge, senza discriminazioni di sorta, ad un processo imparziale e pubblico, ad essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, alla libertà di movimento, pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione.

Vi si proclama inoltre che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture o a trattamento o punizioni crudeli, disumane o degradanti e che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato.

Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni. a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e di adeguate condizioni di vita e a ricevere un’istruzione.
Si contempla inoltre il diritto di chiunque a costituire un sindacato o ad aderirvi e a richiedere asilo in caso di persecuzione.

Molti paesi hanno inserito i termini della Dichiarazione nella propria costituzione. Si tratta di una dichiarazione di principi con un appello rivolto all’individuo singolo e ad ogni organizzazione sociale al fine di promuovere e garantire il rispetto per le libertà e i diritti che vi si definiscono.

Gli stati membri delle Nazioni Unite non furono tenuti a ratificarla (la dichiarazione non essendo di per sé vincolante), sebbene l’appartenenza alle Nazioni Unite venga di norma considerata un’accettazione implicita dei principi della Dichiarazione.

Va sottolineato che in base alla Carta delle Nazioni Unite gli stati membri s’impegnano ad intervenire individualmente o congiuntamente, per promuovere il rispetto universale e l’osservanza dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali . Questo è un obbligo di carattere legale. La dichiarazione rappresenta un’indicazione autorevole di che cosa siano i diritti umani e le libertà fondamentali.

Il diritto di vita: in alcune parti del mondo questo diritto non è conosciuto, così molti uomini sfruttano bambini costringendoli a lavorare per molte ore e mandandoli per strada a spacciare droga.

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Edoardo & Nazareno

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Marzo 2007
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 BULLISMO

Si parla di bullismo quando qualcuno fa il prepotente o cerca di fare del male ad altri in diversi modi, sia con le azioni sia con le parole. Il bullismo è uno dei motivi più frequenti per cui, tra i 5 e i 14 anni, ci si rivolge a qualcuno per ottenere un aiuto a risolvere un problema.

Anche tu puoi avere un ruolo importante!

Cosa fa un bullo:
S

i comporta in modo aggressivo nei tuoi confronti, ti picchia, ti prende a calci, ti sputa, ti dà dei morsi, prende  le tue cose. 

T

i insulta , ti fa fare cose che tu non vorresti fare, ti fa sentire  uno stupido, ti fa stare male.              

T

i provoca, ti scrive biglietti offensivi, mette in giro bugie su di te.                                              

M

inaccia di picchiare qualcuno  a cui vuoi bene.  Chi attua questi comportamenti, che sono considerati  manifestazioni di  bullismo, si serve della sua aggressività e della sua  rabbia per ottenere quello che vuole, prende generalmente di mira qualcuno che non riesce a difendersi da solo o che considera diverso sotto qualche aspetto. Può trattarsi di qualcuno della tua scuola, di qualcuno che abita vicino a casa tua o di qualcuno che credevi un amico. L’intenzione del bullo è quella di spaventare, perché in questo modo si sente grande e forte , vuole che gli altri pensino che è potente, che ha successo, che tiene tutto e tutti sotto controllo. In realtà spesso è una persona che ha delle difficoltà, che non sta bene con se stessa e con gli altri.

Gli effetti del bullismo

Quando qualcuno fa il prepotente con te e ti fa stare male, ti potresti accorgere che alcuni tuoi comportamenti o stati d’ animo non sono più come prima:

  • Ti senti insoddisfatto  di te stesso.
  • Ti senti giù di corda o molto triste.
  • Fai fatica a dormire.
  • Non hai voglia di uscire.
  • Non mangi nello stesso modo di prima, mangi troppo o troppo poco.
  • Ti senti male come quando hai la nausea.
  • Hai mal di testa.
  • .Hai mal di stomaco.
  • Non vuoi più andare a scuola o fare. le cose che facevi prima.

Cosa puoi fare se sei vittima del bullismo

  • Essere in questa situazione può farti sentire molto triste, spaventato e impotente. Fare qualcosa può sembrarti  difficile, ma ci sono alcuni modi utili per affrontare qualcuno che fa il prepotente con te:
  • Cerca di farti vedere calmo e tranquillo, anche se hai paura. Prova a fare in modo che chi fa il bullo non capisca che te la prendi perché è proprio quello che vuole.
  • Non sentirti costretto a fare cose che non vuoi fare.
  • Prova ad ignorare quello che ti dice e a pensare, invece, a qualcosa di positivo su di te.
  • Cerca di capire quando è meglio andare via, allontanandoti dalla situazione.
  • Se ti senti un po’ solo cerca di farti nuovi amici, sono sempre una risorsa importante.
  • Non accettare che qualcuno sia aggressivo con te! Può non essere facile fermare questo comportamento, ma è possibile.
  • Nessuno ha il diritto di fare il prepotente con te, se qualcuno dà fastidio a te o a qualcuno cui vuoi bene e ti senti dispiaciuto e a disagio, hai tutte le ragioni per dirlo a qualcuno.
  • Se vedi qualcuno in difficoltà perché subisce le prepotenze di qualcun altro, non cercare di risolvere il problema da solo ma racconta a qualcuno di cui  ti fidi quello che sta succedendo ( un insegnante, i tuoi genitori). 
  • Spiega chiaramente che la situazione ti crea dei problemi e che per te è importante che venga  fatto qualcosa .
  • Non avere paura di dire a qualcuno quello che succede,  non è colpa tua! Parlarne con chi ti può aiutare è il modo migliore per risolvere la situazione.
  • Non pensare che dicendolo a qualcuno andrai incontro a problemi peggiori, se chiedi aiuto non sarai più da solo e potrete pensare insieme a come risolvere questo problema.
  • Continua a parlare di quello che accade finché non viene  raggiunto qualche risultato.

Nazareno Coli

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Che cosa è il bullismo ?

Episodi di violenza e di bullismo ormai quotidiani. 

Bulli sono ragazzi che pensano che la natura ci abbia dato mani e piedi solo per picchiare il prossimo. Naturalmente quando il prossimo ritenuto più debole di loro! L’ umanità ha fatto un percorso lunghissimo per passare dalla violenza del gesto alla discussione della parola. Oggi stiamo spaventosamente tornando indietro e costruendo fin dalla più tenera età ragazzi che cercano la loro identità nella forza. Non nella forza del carattere, e neppure nella forza del pensiero, ma, nella forza dei muscoli, naturalmente dopo aver opportunamente valutato che la propria forza superi quella dell’ altro.Non abbiamo ancora dimenticato i fatti avvenuti nella scuola di Milano dove dei ragazzi hanno sbeffeggiato un compagno down, lo hanno preso a sberle e a calci, gli hanno tirato addosso dei libri. ( Questo è bullismo). Il fatto messo su internet è risultato al ventinovesimo posto dei più cliccati .                 

 bullo.jpg

Dobbiamo pensare che la nostra cultura sia così degradata da infrangere sin dalla giovane età non solo il precetto universale di amare il prossimo presente in tutte le religioni, ma anche il ribrezzo di accanirsi sul più debole? Sì, dobbiamo pensarlo se è vero quel video che è stato tra i più visti sul web.Non bisogna sottovalutare questo fenomeno, perchè in un sondaggio è risultato che PRENDERE IN GIRO UN COETANEO RIPETUTAMENTE E CON CATTIVERIA non è grave per un ragazzo su due, il cinquanta per cento! Bisogna che la scuola cominci ad indagare se i fondamenti della natura umana sono ancora presenti e attivi nei ragazzi. La scuola deve partire da questo altrimenti non si può iniziare nessun processo culturale. Alla domanda se, nella vita, sia meglio essere furbi e svegli, o disciplinati e intelligenti, ben il cinquantasei per cento ha risposto che è meglio essere furbi e svegli, e il diciotto per cento aggiunge che è meglio essere dei prepotenti che delle vittime.Forse E’ Il caso di riflettere profondamente sui risultati di questa indagine.

SiMONE trombi

7 commenti »

  1. IL bullismo è un fenomeno attualmente molto frequente nelle scuole italiane.
    Questa problematica va risolta. Noi che abbiamo scritto gli articoli su questo argomento, esaminando tutti i casi, ci siamo resi conto di come è grave questo fenomeno.

    Commento by inter — 20 aprile 2007 @ 13:56

  2. devo dire solo 2 cose in particolare 1 il tangram per me è troppo difficile poi io avendo poca pazienza nn ci riesco proprio ha ha e 2 su attualità c’è scritto di marzo 2009 come siamo antichi ha ha by me

    Commento by gabriele gabelloni — 27 gennaio 2010 @ 13:43

  3. Hai ragione Gabriele, gli articoli più recenti non sono stati inseriti.
    Perchè non solleciti la redazione del Koala ad aggiornare il giornalino on line???

    Commento by antonella — 28 gennaio 2010 @ 19:19

  4. concordo che gli articoli sn un po vecchi xò il tangram è super carissimo gabriele:)!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento by Greta — 2 febbraio 2010 @ 20:34

  5. non he esemplare perche non lo so

    Commento by gevis — 10 febbraio 2010 @ 16:04

  6. Greta non e vero sai…………….. he

    Commento by gevis — 10 febbraio 2010 @ 16:06

  7. eeeeeeddddddeeeeeccccccoooooooooosssssssssssssiiiiiiiiii

    Commento by gevis — 10 febbraio 2010 @ 16:07

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