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VISITA A NONANTOLA
a cura di Chaze – ANNO VII – N° 1 – marzo 2010
Giovedì 21 Febbraio io, i miei compagni e le due terze di Piazza al Serchio siamo andati in gita a “ Nonantola ” in provincia di Modena, li abbiamo visitato molti monumenti e il museo della città.
Siamo partiti da Gramolazzo verso le 6:45 per percorrere un viaggio di almeno quattro ore, siamo arrivati intorno alle 10:30 e siamo stati accolti da una guida.
Appena ci ha visti ci ha accompagnato al museo di Nonantola.
Ci ha detto che i bambini ebrei arrivarono a Nonantola nel 17 Giugno del 1942 e che vissero in quella villa fino al 16 Ottobre del 1943 in condizioni di vita modeste, ci ha anche parlato delle ragazze chiamate “ Mondine ” che nei mesi estivi andavano nei campi a prelevare il riso dal terreno per un misero pezzo di pane.
Infine ci ha mostrato alcune foto dei sopravvissuti che oggi sono dispersi in tutto il mondo, e ci ha fatto vedere delle medaglie che furono affidate al dottor Monreali che ha accolto in casa sua alcuni ragazzi e si è occupato di loro nella villa.
Per ultimo ma non meno importante una signora ci ha portato nell’ “ Abbazia ” e ci ha detto che proprio in quella chiesa furono nascosti dai preti e dalle suore anche a costo della vita.
ECCO ALCUNI COMMENTI DEGLI ALUNNI:
-B.R. Secondo me questa gita è stata molto istruttiva anche se devo riconoscere che apparte il cibo il viaggio è stata la cosa più bella ed interessante.
-G.P. e A.C. Mi è piaciuto molto anche se devo ammettere che la cosa più bella è stata il viaggio.
-S.C. Questa gita non mi è piaciuta particolarmente, anche a causa della poca preparazione delle due guide che invece di parlare dei ragazzi ebrei a Villa Emma hanno preferito raccontarci la storia della povera gente della città.
-I.I. Questa gita mi è piaciuta molto
-A.C. Mi è piaciuta molto questa esperienza educativa, ma mi è dispiaciuto non aver visto visto Villa Emma.
-M.F. Il museo della torre era interessante, ma peccato che non lo abbiamo visto tutto.
Poi mi è dispiaciuto che non abbiamo potuto visitare Villa Emma.
-G.F., F.B. e M.F. Mi è piaciuta molto anche se devo dire che la cosa più bella è stata il viaggo.
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Anno VI – n°1
Marzo 2009
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I GIOCHI MATEMATICI
Anche quest’anno, come consuetudine nella Scuola Media di Gramolazzo, il 21 novembre 2008 abbiamo svolto i giochi matematici autunnali proposti dalla Bocconi di Milano. I giochi sono stati divisi in due categorie: le classi 1° e 2° hanno svolto la prima categoria, la classe 3° ha eseguito quella più complicata. La professoressa Antonella Ferri ci ha detto che quest’anno i quesiti erano abbastanza semplici, ma a noi alunni è sembrato il contrario.
A metà febbraio ci hanno finalmente comunicato l’esito delle prove e circa due settimane dopo sono state fatte le premiazioni. Ecco le classifiche dei nostri vincitori :
Classi 1°- 2°:
1 Mattia Ferri
2 Giulia Franceschini
3 Serena Canini
Classe 3°:
1 Simone Trombi
2 Ilaria Torre
3 Chiara Monelli
di Alberto e Silvia Casotti
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Tutti al teatro di Viareggio
Il giorno 19 Dicembre 2008 noi ragazzi della scuola media di Gramolazzo siamo andati a Viareggio al teatro Politeama per vedere “La Giara†e “Lumìe di Siciliaâ€, due opere di Luigi Pirandello presentate dalla compagnia teatrale I Guitti.
Siamo partiti la mattina dalla stazione di Piazza al Serchio alle 8.00 e siamo arrivati alla stazione di Viareggio alle 10.00. Usciti dalla stazione ci siamo avviati verso il teatro. Alle 11.00 è iniziato lo spettacolo. La prima opera che abbiamo visto è stata “Lumìe di Siciliaâ€, scritta nel 1910.
La trama parla di un suonatore dell’orchestra comunale, Minuccio Bonavino, che è andato via dal paese per andare a trovare la sua Teresina, la donna che lui ama. In passato Minuccio, per far andare Teresina alla scuola di canto, ha fatto di tutto, ad esempio ha venduto un suo piccolo podere per comprarle un pianoforte. Ora Teresina, grazie al suo aiuto, è diventata ricca e famosa. Minuccio, dopo due giorni di treno, arriva alla lussuosa casa di Teresina. Arrivato viene accolto dal maggiordomo che lo fa aspettare nell’anticamera. In seguito arriva Zia Marta che cena con lui mentre Teresina è in sala per una festa d’onore. Dopo Teresina va da Micuccio, lo saluta solo vagamente e ritorna in sala. Minuccio è deluso perché la donna che amava è cambiata completamente, prima era una donna semplice, ora è una donna abituata alla vita mondana di città e ha dimenticato il suo amore, Micuccio, che ha scoperto il suo talento e l’ha fatta studiare. Minuccio decide di ritornarsene a casa, lasciando a Zia Marta le lumìe che aveva portato dalla Sicilia.
La seconda opera è stata “La Giara†scritta nel 1906. La trama parla dell’acquisto di una nuova giara (contenitore per l’olio) per la nuova raccolta delle olive da parte di Don Lollò Zirafa (Lollò, secondo la novella), un uomo ricco e taccagno. Il giorno dopo l’arrivo della nuova giara, per motivi strani la giara viene trovata rotta in due parti e per aggiustarla è necessario un bravo conciabrocche, Zì Dima Licasi, che si vanta di aver inventato un mastice che rende sicura la saldatura anche senza l’uso del fil di ferro.
Ma Lollò non è sicuro del mastice e vuole che la sua giara sia saldata con il fil di ferro. Zì Dima non calcola la grandezza della giara e ci rimane dentro. Il conciabrocche vuole essere pagato, ma Don Lollò a sua volta chiede di essere rimborsato. Zì Dima rifiuta di rimborsarlo e dice a Lollò che dentro alla giara si trova benissimo e a deciso di rimanerci a vivere. La sera Zì Dima dà una festa per festeggiare la sua nuova casa, dove scherzano, bevono, ballano. Lollò non riesce a farsi rimborsare, così pieno di rabbia tira un calcio alla giara in cui c’era Zì Dima.La giara inizia a rotolare e va a sbattere contro un albero e Zi Dima riesce a liberarsi.
Finito lo spettacolo siamo andati a pranzare. Dopo abbiamo fatto un giro dentro Viareggio aspettando l’arrivo del treno.
Gino Prosperi & Filippo Batista
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IL GIORNO DELLA MEMORIA
Ogni anno il 27 gennaio si celebra la giornata della Memoria per ricordare lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento. Circa 6 milioni di persone sono state uccise, o forse di più: difficile stimare i morti di quella terribile tragedia che è avvenuta tra il 1943 e il 1945.
Noi ragazzi della scuola media di Gramolazzo per ricordare questo evento ci siamo recati il 24 gennaio alla sala Pancetti di Gorfigliano per vedere un documentario sui ragazzi di Villa Emma.
Villa Emma è un edificio che si trova a Nonantola, in provincia di Modena, il quale ha ospitato 73 ragazzi tra i sei e i venti anni, di origine ebrea, provenienti da Germania, Austria e Jugoslavia, alla ricerca di un rifugio nel nostro paese.
A ridosso dell’8 settembre 1943, a seguito dell’occupazione tedesca, la permanenza a Villa Emma avrebbe esposto a sicuri pericoli la vita dei ragazzi e fu così che questi vennero nascosti presso abitazioni di nonantolani – contadini, artigiani e negozianti – e nel seminario adiacente all’abbazia, grazie alla complicità del parroco. Grazie all’aiuto degli abitanti di Nonatola, in particolare del parroco e del medico del paese, per questi ragazzi i mesi trascorsero quasi all’insegna di una normalità , fatta di studio, lavoro e anche di svago.
In seguito, per la loro salvezza, in poco più di un mese, venne organizzata una fuga in Svizzera, dove il gruppo si rifugiò fino alla fine della guerra.
Si salvarono tutti, ad eccezione di un ragazzo di Sarajevo, ricoverato in un sanatorio sull’Appennino modenese. Il suo nome è stato ritrovato nell’elenco di un convoglio diretto ad Auschwitz. Molti dei superstiti, alla fine della guerra, andarono a vivere in Israele dove tuttora risiedono.
Il documentario conteneva interventi di alcuni “ragazzi†ebrei, ormai non più tanto giovani, sopravvissuti alle persecuzioni grazie alla solidarietà e all’amicizia di un intero paese.
Anche alcuni abitanti di Nonantola ricordano con tenerezza l’esperienza vissuta in quegli anni e quei ragazzi orfani, i cui familiari erano stati uccisi in un campo di concentramento.
Dopo aver visto questo interessantissimo filmato, per noi esempio di grande solidarietà , abbiamo posto delle domande al presidente della fondazione Villa Emma che ci ha risposto gentilmente e ha soddisfatto le nostre curiosità .
Sara Berti – Annabruna Biagioni – Ylenia Lucchesi – Chiara Monelli
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VISITA ALLA CARTIERA
Il giorno 14 novembre 2008 noi alunni delle classi prima, seconda e terza della scuola media di Gramolazzo siamo andati a visitare la cartiera Smurfit Kappa di Ponte all’ Ania, per vedere il processo di riciclo e produzione della carta. Questa cartiera è nata negli anni ‘40.
Quando siamo arrivati ci hanno portato fuori dalla cartiera, dove avviene la prima fase di riciclo:
1. La carta viene raggruppata e unita insieme per formare dei cubi. Ogni cubo può essere di due tipi, cioè formato da carta da macero buona o meno buona. Questi vengono usati per scopi diversi: la carta da macero meno buona per quotidiani, invece quella più buona per riviste mensili ecc.
2. La carta sotto forma di cubo viene posata su un rullo che la porterà allo spappolatore.
3. Allo spappolatore la carta viene “ lanciata†in una vasca con acqua e viene mescolata e girata da lame di ferro. Poi, siccome qualche altro tipo di rifiuto può, per sbaglio, rimanere fra la carta, una catena di ferro raccoglie tutto quello che non ha niente a che fare con questo materiale . Quando la carta esce dallo spappolatore è una poltiglia appiccicosa, liquida e grigia. Da lì viene portata in un’ altra zona della cartiera.
4. Mentre stavamo per entrare, abbiamo sentito un forte odore molto sgradevole!! La nostra guida ci ha spigato che è l’odore del macero, e che a loro, ormai essendo abituati, non dava per niente fastidio, ma a noi molto! Appena entrati ci ha colpito ( oltre all’odore ) il rumore e la guida ci ha spiegato che chi lavora deve avere dei tappi appositi per le orecchie, perché sennò, sentendolo quasi tutti i giorni, rischierebbero di restare sordi. Qui la poltiglia viene depositata su un feltro, chiamato anche tavola piana, dove la poltiglia di carta perde tutta l’acqua che viene raccolta. Questo nastro trasportatore porta la poltiglia alla pressa.
5. Nella pressa, la poltiglia viene pressata, fino a formare una sfoglia e poi viene fatta seccare nella seccheria.
6. Quando si è seccata viene portata ad una macchina che l’arrotola in rotoloni, il pope. Questa macchina forma dei rotoli grandissimi di carta che vengono portati via da dei camion .
Il ciclo della produzione della carta riciclata è finito qui, ma la nostra guida ci ha portato a vedere una vasca, che apparentemente sembrava una fontana, ma invece era la vasca della depurazione dell’acqua che dalla tavola piana cade, viene recuperata e poi portata qui, dove viene depurata e riutilizzata, perché altrimenti se ne sprecherebbe troppa.
di Alberto Casotti e Mattia Ferri
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Anno V – n°2
Maggio 2008
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PENSIERI DALLA POLONIA
Il giorno 22 aprile le quattro eroine Monica, Laura, Alessandra e Stefania della classe terza di Gramolazzo sono partite alla volta della Polonia, per un’esperienza indimenticabile insieme ai loro compagni della scuola media di Piazza al Serchio. Le accompagnatrici sono state le professoresse AnnaMaria Lorenzoni, Cecilia Ticciati, Giuseppina Grandini e Elisabetta Cheli.
La prima tappa è stata la meravigliosa Vienna in Austria, poi finalmente la splendida Polonia.
Quando siamo arrivati i nostri coetanei polacchi ci stavano aspettando con molta impazienza e non vedevano l’ora di conoscerci.
In Polonia abbiamo visitato città e luoghi stupendi come Cracovia (antica e storica capitale della Polonia) e Ribnik, ma, di sicuro, l’esperienza che ci ha segnato di più ed ha lasciato in noi forti e tristi ricordi è stata la visita al campo di concentramento di Auschwitz.
Riportare con parole ciò che abbiamo visto non è facile. Ci siamo commosse nel vedere le stanze umide e buie in cui alloggiavano e dormivano gli ebrei e in quelle in cui venivano ammassate le valigie, le scarpe, le protesi e gli oggetti dal valore affettivo dei deportati e nel sentire raccontare dalla guida dei capelli tagliati, al solo scopo di riprodurre stoffe, dei denti estratti con violenza per toglierne le montature d’oro, delle sevizie, delle torture e infine delle camere a gas e dei forni crematori, una ferita ha lacerato i nostri cuori. In segno di ricordo, davanti al Muro della Fucilazione, le nostre professoresse hanno deposto dei fiori.
La vita con le nostre nuove famiglie polacche che ci hanno ospitato con molta disponibilità è stata fin dall’inizio piacevole e serena, ci siamo subito integrate ed in brevissimo tempo abbiamo fatto amicizia con i nostri coetanei.
I giorni sono passati spensieratamente e tranquillamente e trascorsi talmente in fretta che quando è arrivato il momento di partire per tornare in Italia quasi quasi volevamo prolungare di qualche altro giorno la nostra permanenza in territorio polacco. Al momento degli addii, qualche lacrima è anche scesa dai nostri occhi, perché ci eravamo affezionati molto ai nostri nuovi amici, che ormai consideravamo quasi come dei fratelli e delle sorelle.
Con tanta tristezza nel cuore, li abbiamo salutati e siamo partiti.
L’ultima tappa in territorio straniero è stata la stupenda Praga nella Repubblica Ceca. Il primo maggio siamo partiti per tornare in Italia e nelle prime ore della mattina siamo arrivati a Piazza al Serchio dove ci aspettavano i nostri famigliari.
Questa esperienza ci ha fatto crescere e conoscere tante nuove realtà diverse dalle nostre.
LAURA & MONICA
IL VITTORIALE
Il “Vittoriale degli Italiani” è una cittadella monumentale che si estende per circa nove ettari. D’Annunzio l’allestì fra il 1921 e il 1938 grazie alla collaborazione dell’architetto Gian Carlo Maroni al quale affidò il compito di chiudere le sue “memorie in una custodia di pietra” riservandosene l’addobbo. Circondò con una cerchia di mura un complesso di edifici ai quali si giunge attraversando vie e piazze. Subito dopo il doppio arco d’ingresso affacciato sul Lago di Garda, si trova il grande anfiteatro che comprende un nuovo spazio per mostre temporanee a tema. Due piazze, l’Esedra e la piazzetta Dalmata, conducono:
- alla Prioria, testimonianza eccezionale della personalità , della sensibilità , dei gusti dannunziani, vi sono raccolti migliaia e migliaia di oggetti artistici, antiche statue lignee, ceramiche, vetri, argenti, tappeti, librerie che custodiscono una biblioteca che raccoglie circa 30.000 volumi, alcuni dei quali antichi e rari, oltre a cimeli che ricordano i momenti eroici della vita del Poeta;
- all’edificio degli Archivi dove sono conservati i manoscritti dannunziani;
- all’Ala di Schifamondo che comprende:
l’Auditorium con la mostra fotografica, l’aereo SVA 10 del volo su Vienna (1918) e un percorso didattico su d’Annunzio e il Vittoriale;
il Museo di Guerra il cui allestimento valorizza il ricco e prezioso patrimonio storico legato all’esperienza militare di G. d’Annunzio.
I giardini della Prioria restaurati con contributo U.E. ed aperti al pubblico dal 1993 furono i primi ad essere realizzati e sono importanti per alcuni cimeli ed opere d’arte fra cui: i Massi del Grappa e di altri Monti di guerra; l’Arengo, dedicato ai riti del giuramento, alle cerimonie e agli incontri, dove sono collocate, in un boschetto di magnolie, 17 colonne che commemorano le vittorie della Grande Guerra.
Percorrendo i sentieri delle limonaie e del giardino si arriva al frutteto ove è collocata la Canefora in bronzo di Napoleone Martinuzzi, opera di grande pregio.
La prua della Nave Puglia che, donata dalla Marina Militare nel 1925, è incastonata su un’altura e arricchita da una Vittoria alata, opera dello scultore Renato Brozzi. Dal giugno 2002 ospita il Museo di Bordo in cui sono esposti gli arredi originali della R. Nave Puglia e 10 modelli di navi da guerra appartenenti alla collezione privata di SAR Amedeo di Savoia duca d’Aosta. Sul colle più alto il Mausoleo, sepoltura di d’Annunzio e dei legionari fiumani. Edicole votive, fontane e viali alberati fanno del Vittoriale un Museo all’aperto di notevole estensione.
Candida e Simone
IL CASTELLO DI MIRAMARE
Giungendo dalla passeggiata che conduce al punto estremo del promontorio di Grignano, si è presentata ai nostri occhi l’imponenza del Castello di Miramare che si erge su uno sperone roccioso, proteso a picco sul mare.
L’edificio, assai suggestivo per lo stile eclettico con cui è stato composto, fu costruito tra il 1856 e il 1860 per volere dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo su progetto di Karl Junker e, in seguito allo scoppio della terza guerra d’indipendenza italiana, divenne la residenza di Massimiliano e della moglie.
Ci sembra necessario ricordare che nel Castello dimorarono altri illustri personaggi del nostro secolo, tra i quali il Duca Amedeo d’Aosta, che combatterà in Africa durante la seconda guerra mondiale e morirà prigioniero degli Inglesi. Durante l’occupazione nazista, l’edificio divenne la residenza di importanti generali tedeschi. Dopo la liberazione, accoglierà vari comandanti delle truppe alleate e sarà proprio uno di questi il primo a dar credito alla leggenda della “maledizione†di Miramare, per la quale chiunque vi abiti è condannato a morire prematuramente in terra straniera. Posto su uno zoccolo di arenaria grigia che sorge direttamente dalle onde, il Castello è tutto in bianca pietra d’Orsera, che insieme alle numerose ed ampie finestre, gli conferisce un’intensa luminosità .
La visita è iniziata dall’atrio, che ha immediatamente colpito la nostra attenzione per la stupenda vetrata affacciata sul mare ed il sontuoso scalone in legno tedesco: è indescrivibile l’emozione che si prova scendendo la scalinata e nel trovarsi immediatamente proiettati verso l’orizzonte.
“ L’ultima cosa che vorrei sarebbe di essere imperatore. Tutto ciò che chiedo alla vita è un bel castello con un grande giardino su una spiaggiaâ€.
Come dargli torto? Sottoscriviamo in pieno la sua affermazione, mentre ci godiamo il sole sui balconi della sua villa.
L’amore di Massimiliano d’ Asburgo per la vita marittima si ritrova in particolare nel singolare studio, che egli stesso strutturò similmente alla cabina di una nave, curando anche l’arredamento nei minimi particolari. Un altro passatempo prediletto dall’Arciduca era la lettura, testimoniato dai circa tre mila volumi presenti nella biblioteca e rigorosamente in ordine alfabetico: tra questi, ricordiamo le memorie dei viaggi scritte da Massimiliano stesso.
Tutte le stanze sono arricchite da preziosi dipinti, tra cui si riconoscono i volti dei più famosi sovrani d’Asburgo; allo stesso tempo, sono numerose le suggestive rappresentazioni paesaggistiche realizzate dalla consorte, che denotano il suo interesse per l’arte e la pittura. Infatti in una saletta ottagonale Carlotta amava dipingere e comporre poesie: particolare che ci ha incuriosito è stato un grande quadro alla parete che ritrae Carlotta in costume della Brianza simile a quello caratteristico della Lucia Mondella dei Promessi Sposi.
Candida e Simone
IL SACRARIO DI REDIPUGLIA
Redipuglia (GO), dallo sloveno “sredij polije” ovvero “terra di mezzo” è il più grande Sacrario Militare Italiano, realizzato su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni.
Inaugurato nel 1938, custodisce le salme di 100.000 caduti della Grande Guerra.
L’opera, realizzata sulle pendici del Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande Guerra, si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba del Duca d’Aosta, Comandante della III Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali.
Seguono, disposte su ventidue gradoni, le salme dei 39.857 caduti identificati.
Nell’ultimo gradone, in due grandi tombe comuni ai lati della cappella votiva, riposano le salme di 60.330 Caduti Ignoti.
Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungheresi.
Il grande mausoleo venne realizzato di fronte al primo Cimitero di Guerra dalla III^ Armata sul Colle Sant’Elia che oggi è una sorta di museo all’aperto noto come Parco della Rimembranza.
Lungo il viale adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che adornavano le tombe del primo sacrario.
Sulla sommità del colle un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre, “senza distinzione di tempi e di fortune”.
Candida e Simone
LA GITA A TRIESTE
I giorni 27, 28, 29 Marzo 2008, le classi I II e III della scuola media di Gramolazzo hanno partecipato alla gita scolastica a Trieste.
La mattina del 27 la sveglia ha suonato per noi alunni molto presto! Alle 6.00, un po’ addormentati, ma anche molto emozionati, siamo saliti sul pullman, abbiamo preso i nostri posti, sistemato i bagagli e salutati i genitori; infine il pullman è partito. Dopo circa 8 ore di viaggio, durante il quale, fra canti e scherzi, ci siamo anche riposati un po’, siamo arrivati direttamente al Sacrario di Redipuglia. Qui, il signore che ci ha guidati alla visita del Sacrario e del Museo, ci ha portato anche alle Trincee del Monte Sei Busi. L’escursione è stata molto bella perché abbiamo potuto osservare tutto il parco tematico della Grande Guerra e soprattutto vedere le trincee e i camminamenti che i soldati costruirono per difendersi dal nemico.
Intorno alle 18 e 30 siamo arrivati all’hotel e ci siamo sistemati nelle camere, che la maggior parte dei ragazzi non ha gradito perché piccole.
Durante la serata nessuno di noi ha osato mettere piede fuori dalla porta della camere per la paura di essere sgridati dalla professoressa Lorenzoni che come vedeva aprire una porta urlava come una forsennata; inoltre ci diceva di fare piano, non urlare e non saltare. Ma nell’albergo non c’era nessuno a parte a noi!!!
Il secondo giorno, dopo la prima colazione, abbiamo visitato il Castello di Miramare che appartenne a Massimiliano d’Asburgo e a Carlotta, figlia del re del Belgio. Dopo abbiamo preso il pullman e siamo andati alla foiba di Basovizza.
Le foibe sono buchi profondi uno o due centinaia di metri formatisi nel carso . Questa era profonda 103 m circa ed era larga circa 6 m.
In seguito siamo andati a Trieste dove abbiamo avuto modo di vedere la Risiera di San Sabba che in realtà era un campo di concentramento, l’ unico in Italia.
In questo campo di concentramento abbiamo visto il forno crematorio e le celle dei prigionieri: erano piccolissime e pensare che dentro ci stavano in sette o otto persone! Finita la visita al campo siamo andati in giro a Trieste: abbiamo visitato la piazza e osservato un teatro romano. Verso le 18 siamo ritornati in albergo.
Il terzo giorno abbiamo lasciato l’ albergo e con il pullman ci siamo diretti verso Gardone Riviera, dove abbiamo visitato quella che è stata l’abitazione del poeta italiano Gabriele D’annunzio. La casa è immensa e meravigliosa e, dietro di essa, il poeta ha fatto ricostruire, addirittura, la nave Puglia che era affondata con il suo capitano. Finito di visitare la casa e di fare qualche spesa, siamo tornati al pullman riprendendo il nostro viaggio verso casa.
Simone e Candida
La Ludoteca Scientifica
Il giorno 24 aprile le classi 1^, 2^,3^ della scuola media di Gramolazzo sono andate a visitare la ludoteca scientifica di Pisa.
Qui, noi alunni, abbiamo avuto modo di ascoltare argomenti interessanti, assistere ad esperimenti simpatici e partecipare a giochi alquanto divertenti. La giornata è stata divisa in due momenti: la mattina è stata dedicata agli esperimenti, il pomeriggio ai giochi per i ragazzi.
Per prima cosa abbiamo osservato come si forma un’ eruzione vulcanica.
In seguito abbiamo imparato come si può gonfiare un palloncino con una reazione chimica, successivamente abbiamo constatato che un palloncino pieno d’ acqua non scoppia anche se sottoposto ad una fonte di calore.
Questo è quanto i nostri occhi hanno avuto la fortuna di vedere durante la mattina, ed ora ecco cosa hanno visto nel pomeriggio.
Nel pomeriggio abbiamo assistito e partecipato a dei giochi molto divertenti come: la sfera al plasma; il mulino a luce, il giroscopio
Ecco il resoconto di ciò che la ludoteca scientifica di Pisa ci ha offerto, presentato e proposto. Secondo noi è stata un’ esperienza indimenticabile.
Nazareno e Simone
Perchè riproporre PINOCCHIO oggi?
Molti sono convinti che è una storia per bambini; una storia anche un po’ moralistica e noiosa, fatta apposta per insegnarci a essere più buoni.
Se le cose stanno così, non possiamo dar torto a chi pensa che esistano senz’altro romanzi più divertenti e più interessanti.
Ma noi, con il nostro spettacolo, abbiamo deciso di proporre un gioco, alla scoperta di una “famiglia di pinocchio†che è la storia degli uomini, dei loro problemi, delle emozioni delle fantasie, delle ingiustizie, per imparare a capire che cosa si può fare per cambiare quello che, intorno a noi e in noi, non ci piace.
Un gioco comunque divertente, sia perché il romanzo di Collodi è ricco di trovate e di colpi di scena, sia perché abbiamo cercato di cambiare continuamente le regole del gioco, inventando noi stessi nuovi significati, scoprendo nuovi indizi, ricostruendo il “puzzle†di un romanzo che non ha niente di pietrificato.
Canini Serena = Pinocchio
Torre Ilaria = Geppetto
Sarteschi Alice = Grillo
Casotti Silvia = Fatina
Cabonargi Stefania = Gatto
Casotti Monica = Volpe
Badagliacca Elena = Lucignolo
Tersitti Giulia = Madre-Direttore
Coiai Simona = Civetta
Berti Helen = Gufo
Batista Amanda = Mangiafuoco
Monelli Chiara = Colombina
Romei Brian = Arlecchino
Menchelli Laura = Pantalone
Paladini Vanessa = Giullare
Bracco Davide e Fontanini Nicholas = Barellieri
Classe 3 coro
Casotti Nicolò = Tecnico suono
La Redazione
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Anno V – n°1
Febbraio 2008
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I GIOCHI MATEMATICI
Il 20 novembre 2007, nella Scuola secondaria di primo grado di Gramolazzo, si sono svolti i giochi matematici.
Un’ occasione per divertirci e metterci alla prova con la matematica e entrare nel mondo dei numeri e della logica.
Vi lasciamo immaginare quale atmosfera di trepida attesa e angoscia aleggiasse nella nostra scuola e soprattutto nella classe 1^: “i secondini†e “i terzini†avevano già avuto l’ occasione, lo scorso anno, di sperimentare come erano strutturati questi giochi, mentre i “primini†erano alla loro prima esperienza.
Ci hanno distribuito i compiti alle 8.30 e alle 9.40 circa abbiamo dovuto riconsegnare le schede debitamente compilate.
Durante la prova tutto si è svolto nel massimo rispetto delle regole e alla fine, dopo aver completato gli 8 quiz, ogni alunno si è diretto nella propria classe.
La valutazione delle prove non terrà conto solo della correttezza degli esercizi svolti, ma anche del tempo impiegato.
Alla fine di questi giochi, durante la ricreazione ci siamo “consultati†sulle risposte che ognuno di noi aveva dato.
E ora a noi alunni non resta che aspettare i risultati…
Edoardo Filippetti & Nazareno Coli
ULTIME DALLA REDAZIONE!
Risultati dei giochi matematici.
1° classificata: Monelli Chiara
2° classificato: Romei Brian
3° classificato: Ferri Michele
I vincitori, premiati il 5 febbraio 2008.
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PROGETTO POLONIA
La Scuola Secondaria di Primo Grado di Gramolazzo ha aderito a un gemellaggio con la Polonia. La classe interessata al progetto è la seconda che lavorerà sugli usi, sulla cultura dei paesi in cui noi abitiamo cioè Gorfigliano, Gramolazzo e Pieve San Lorenzo. I ragazzi della classe che parteciperanno al viaggio in Polonia tra aprile e maggio 2008 sono 2; essi saranno ospitati da alcune famiglie mentre nell’anno successivo saranno i polacchi ad essere ospitati da noi.
Candida Bechelli
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I LABORATORI….
Nella Scuola Secondaria di 1° grado di Gramolazzo per 2 volte a settimana (il martedì e il venerdì), noi ragazzi siamo divisi in attività di laboratorio.
I laboratori sono questi:
-Latino (classi 2°e 3°): lo studio per affrontare meglio una scuola superiore.
-Compostaggio: come realizzare da soli terriccio ricco di sostanze utili per le nostre coltivazioni; avvio alla raccolta differenziata.
-Parola: uso del dizionario, definizione e derivazione delle parole italiane.
-Linguistico: il calendario italiano e quello inglese; scoprire e confrontare le tradizioni italiane e anglosassoni.
-Stradale: conoscenza del comportamento dei pedoni, dei ciclisti e dei ciclomotoristi.
-Medicina nel tempo: studio della medicina, dalla preistoria al medioevo.
-Musicale: preparazione di canzoni per l’esibizione di Natale e fine anno scolastico.
-Artistico: creare oggetti in pasta di sale.
-Teatrale: imparare a recitare.
-Koala: preparazione di articoli per il giornalino della scuola.
-Scientifico: caratteristiche dei minerali, la cartografia, i sedimenti del lago di Gramolazzo.
-Storia locale: storia delle chiese del Comune di Minucciano. Le piante aromatiche in cucina e in campo medico.
-Gusto: quante volte il ricordo è legato alla cucina! Quante memorie infantili sono strettamente connesse con il cibo, con odori, sapori, colori; con oggetti e luoghi legati al cibo; con persone che lavorano con le mani e ci porgono cibo. Naturalmente inteso non solo come nutrimento, come sostanza alimentare, come piacere della gola, ma come rito collettivo, occasione di dialogo, punto di incontro generazionale; come espressione e comunicazione di affetto.
Il laboratorio del gusto vi presenta:
“La ricetta del cuore del mese di dicembreâ€:
Focaccine di Natale:
Ingredienti:
-1 scatola di sardine
-1/2 di salsiccia
-1 cipolla
-origano
-1 scatola di peperoncini
-10 focaccine
Procedimento:
la cipolla deve essere triturata fine,fine.Bisogna friggere la salsiccia a fuoco molto basso, perché deve cuocere bene senza rosolare troppo.Quando è pronta la si toglie dal fuoco e si aggiungono le sardine. Al composto si uniscono la cipolla , i peperoncini tritati e l’ origano macinato.Si lascia riposare prima di farcire le focaccine.
Laura Menchelli, Monica Casotti.
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25 Novembre 2007Â
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ITALIA-POLONIA: “Having fun with cultureâ€
INEDITA OPPORTUNITA’ PER I RAGAZZI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO DI GRAMOLAZZO
Quest’anno il Progetto Comenius dell’Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio ha ottenuto un cospicuo finanziamento; ciò consentirà l’avvio di una serie di interessanti attività didattiche multidisciplinari che vedranno coinvolti alunni ed insegnanti delle classi seconde delle due scuole “medie†dell’Istituto.
Si tratta di un’esperienza formativa a 360° che ha come obiettivo quello di migliorare l’apprendimento delle lingue e di mettere a confronto la cultura di Italia e Polonia. Questi gli aspetti che saranno affrontati: i sistemi scolastici, le vacanze e le feste, la vita familiare, il tempo libero e lo sport, la religione, le tradizioni, la musica preferita, i cibi tipici della tradizione popolare, lo studio del il territorio e il modo di vita.
Lo scambio inizialmente avverrà via web, a tale scopo è stato realizzato un apposito sito: http://havingfuneu.net/, tramite il quale gli studenti comunicheranno tra loro in lingua inglese, sfruttando chat, forum, e-mail, blog. Nel sito saranno pubblicati tutti i materiali prodotti da alunni e insegnanti.
Per alcuni ragazzi sarà inoltre possibile recarsi in Polonia, presumibilmente nell’aprile 2008, ospiti delle famiglie degli studenti polacchi.
E’ prevista la partecipazione ad attività didattiche, ricreative e a visite culturali … sicuramente non mancheranno le opportunità di crescita personale!
Nel 2009 l’ospitalità sarà ricambiata dalle famiglie dei nostri ragazzi; saranno infatti i polacchi a raggiungerci per visitare le nostre scuole e i luoghi più interessanti del territorio.
Concludo con un auspicio … … … che l’Amministrazione Comunale abbia, per quel periodo, realizzato i “tanto sospirati†lavori di manutenzione e ristrutturazione della Scuola “media†di Gramolazzo!
A.F.
 Maggio 2007
CONTINUITA’ 2006-2007

Gli alunni delle classi quinte delle Scuole Primarie di Gorfigliano e Pieve S. Lorenzo nella redazione del giornalino.
Oggi 23-03- 07, noi alunni della scuola primaria di Gorfigliano e di Pieve S. Lorenzo siamo andati a visitare la scuola secondaria di 1° grado di Gramolazzo.
Appena siamo arrivati abbiamo notato che l’edificio scolastico è molto grande e ciò ha soddisfatto gli alunni di Pieve, mentre ha deluso i gorfiglianesi che hanno una scuola nuova e ben curata.
Noi, alunni di Pieve siamo arrivati prima, per cui siamo stati invitati a pranzo: il primo impatto è stato un po’ “assordanteâ€, visto che gli alunni di Gramolazzo sono tanti! Dopo l’arrivo dei bambini della scuola elementare di Gorfigliano,  gli alunni di Gramolazzo ci hanno fatto vedere lo stabile scolastico: è interessante e molto bello.
Successivamente alcuni di noi hanno partecipato al laboratorio KOALA, durante il quale abbiamo scritto questa cronaca. Finito il laboratorio del KOALA, noi alunni di Pieve S. Lorenzo siamo andati per conto nostro agli altri laboratori mentre gli alunni di Gorfigliano sono tornati a scuola.
Tre alunni di Pieve S. Lorenzo sono andati al laboratorio di Educazione Stradale, mentre una di noi è andata al laboratorio Scientifico.
È stata una bella giornata per noi alunni di Pieve S. Lorenzo e di Gorfigliano.
Gita in PROVENZA
 di Giada Casotti – Nicola Romei
Il giorno 18 aprile, le classi 2^ e 3^ sono partite per la consueta gita scolastica di fine anno: destinazione Provenza.
La gita è stata molto divertente a partire dalla prima sosta effettuata ad Aulla perché un ragazzo ha avuto un inconveniente e quindi il prof. Peccioli, il più coraggioso, lo ha portato in un prato a “depurarsiâ€.Risolto il problema, siamo ripartiti e finalmente siamo arrivati dopo tante ore di viaggio!
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MARZO 2007
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Gita a Calci
di Edoardo Filippetti e Simone Trombi
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na bella mattina di sole del mese di Ottobre, tutti noi della scuola Secondaria di 1^ grado di Gramolazzo, in pullman, siamo scesi nella valle di Pisa, precisamente alla Certosa di Calci. Qui abbiamo visto la Mostra sull’evoluzione dei vertebrati.
La guida ci ha spiegato prima la storia del museo che la ospita e, successivamente, ci ha illustrato ciò che si trovava all’interno. Dopo tante spiegazioni siamo entrati: gli animali erano quasi tutti impagliati tranne i grandi abitatori del mare. Ad essi era riservata una sala immensa: abbiamo potuto osservare scheletri giganteschi di capodoglio, balene, orca. Credo che ognuno di noi, a loro confronto, si sia sentito piccolo, piccolo (persino Damiano!). L’ultima sala del museo era veramente suggestiva, infatti ricreava un ambiente preistorico. Terminata la visita culturale siamo passati a quella artistica religiosa: la Certosa di Calci. Qui abbiamo osservato la chiesa, le stanze dove i frati pregavano (curiosità : le cambiavano ogni giorno per non attaccarsi troppo), il cimitero nel giardino e le celle. Queste mi hanno incuriosito: ognuno aveva lo studio, la camera e un piccolo giardino. Siamo passati nel refettorio e abbiamo ammirato alle pareti dipinti curiosi: è stata poi la volta della farmacia dove le medicine vendute erano, ovviamente, a base di erbe. Finalmente dopo tanta storia e scienza è arrivato il divertimento : il pranzo al sacco in Piazza dei Miracoli, a Pisa, e quindi un giro turistico e di shopping per la città . E’ stata una visita divertente, conclusasi anche con un discreto baccano sul pullman: tanto che il giorno successivo molti di noi erano senza voce!
Grazie professoressa Lorenzoni, organizzatrice dell’uscita; Quando ne facciamo un’altra?
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 Orientamento 2006-07
di Giada CasottiÂ
Quest’anno la classe 3^ ha partecipato all’ orientamento per la scelta delle scuola superiori.  Ci sono stati degli incontri con una psicologa che, per alcune persone, si sono rivelati non molto positivi in quanto hanno fatto crescere in loro molti più dubbi di quanti ne avessero prima. Non per fare una critica a una persona che è stata disponibile e paziente ma per mettere in chiaro la situazione che hanno vissuto gli alunni che avevano in mente di scegliere una scuola e poi sono andati un po’ “ in panicoâ€. Oltre agli incontri effettuati in classe siamo andati a Barga al Palasport dove c’era lo stand delle scuole superiori.Ogni ragazzo poteva accedere ai “banchetti†con facilità e sentire le spiegazioni date da alunni e insegnanti delle scuole superiori.Questa visita è stata invece molto importante perché ognuno ha potuto vedere quello che gli interessava e parlare direttamente con alunni e professori.
Come si è potuto capire abbiamo preferito l’orientamento a Barga. Possiamo concludere col dire che è stata una bella esperienza e che si spera che i nostri professori la ripetano nei prossimi anni.Â
LE NOSTRE SCELTE
 IPSIA – 4
LICEO SCIENTIFICO – 2
ALBERGHIERO – 4
RAGIONERIA – 4
ITI BORGO – 3
ITI LUCCA – 1
LICEO SPORTIVO – 1
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Il compost : come realizzare da soli terriccio ricco di sostanze utili per le nostre coltivazioni.Â
LABORATORIO COMPOSTAGGIO:intervista al Sindaco
di Davide Bracco
Visto che oltre il 30% dei rifiuti domestici è costituito da residui di cucina e da scarti del giardino, perché l’Amministrazione comunale non ha pensato a far collocare vicino agli altri cassonetti per la raccolta differenziata quelli per questo tipo di rifiuti?
Attualmente il servizio di raccolta è appaltato alla società Se.Ver.a. I residui di cucina sono già riutilizzati dagli abitanti per alimentare animali da cortile e conigli. Differenziare questo tipo di rifiuto in zone come le nostre è antieconomico per le scarse quantità raccolte.Â
Ritiene possibile e utile la realizzazione di un impianto di compostaggio nel territorio comunale?
Gli impianti di compostaggio per i loro costi possono essere realizzati soltanto a livello di area vasta, cioè addirittura uno per più province.
Ritiene che il compostaggio domestico sia una pratica da incentivare, magari fornendo gratuitamente le “compostiereâ€?Â
In passato la società  Se.Ver.a aveva distribuito gratuitamente piccole compostiere, purtroppo con scarsi successi. Nell’ultima assemblea dei soci è stata affrontata nuovamente la questione e la società si è impegnata a riproporre tale esperienza, in via sperimentale, solo a parte del territorio comunale.  Â
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   A PROPOSITO DI FUMO …Â
                                                  di Nicola Romei e Alessio Orsi        Â
Che fumare fa male, lo sappiamo tutti, ma molti continuano imperterriti su questa strada….anche le nostre simpatiche collaboratrici scolastiche Angela e Silvana.
                                                      
Le abbiamo intervistate, queste le risposte alle nostre domande:
Perchè fumi?
Angela: Perchè mi piace
Silvana: Per vizio, si comincia con gli amici, per essere uguali agli altri e per apparire più grandi ho cominciato a fumare.Â
Quando hai cominciato a fumare?
Angela: A 16 anni
Silvana: Ho iniziato a fumare verso i 18 anniÂ
Hai mai pensato di smettere ?
Angela: Ultimamente sì
Silvana: Tante volte ma senza troppa convinzioneÂ
Che effetto hanno su di te le campagne antifumo?
Angela: Nessuno
Silvana: Le ascolto e mi fanno sentire in colpa perchè dicono cose vere. Â
Le avvertenze sui pacchetti di sigarette ?
Angela: Non le guardo
Silvana: Non le guardo Â
Quanto spende la settimana per fumare ?           Â
Angela: 24.00 Euro
Silvana: 11.00 Euro
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    GIORNATA DELLA MEMORIA
Intervista all’ attore Gianni Conti.                             Â
 di Nazareno ColiÂ
Sabato 3 febbraio nella nostra scuola si è svolta la manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale, in ricordo della “shoahâ€, ossia lo sterminio degli ebrei. Alla presenza dell’Assessore alla cultura Nicola Poli, di altri amministratori, del Dirigente scolastico, di alcuni professori e naturalmente di noi alunni, l’attore Gianni Conti ha letto parte del libro “La notte†scritto dal premio nobel E. Wiesel. La scuola ha collaborato all’iniziativa tramite la lettura del testo nelle classi: questo ha fornito lo spunto per riflettere su quel particolare periodo storico e per realizzare disegni e ricerche, esposti per l’occasione.
Al termine della manifestazione ho posto alcune domande al bravo attore.
Che ne pensa dei queste manifestazioni ?
Secondo me queste manifestazioni sono importanti per due motivi :per far conoscere la storia degli ebrei ai ragazzi e perché questa strage non risucceda più.
Che cosa pensa dell’ shoah ?
Io penso che sia stato terribile per gli Ebrei e poi secondo menon esiste una razza pura come diceva Hitler ma siamotutti uguali.
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UNA REGOLA AL GIORNO TOGLIE IL PROFESSORE DI TORNO …
di Nicholas Fontanini e Gianmarco Torre
Nella nostra scuola, quando uno o più alunni rompono oggetti scolastici, si usa spartirne il costo tra tutti i ragazzi, naturalmente se non “salta fuori†il responsabile.Â
Secondo noi, questo non è giusto in quanto, quando un alunno rompe un oggetto scolastico in una classe e non si trova il colpevole, il costo di quell’oggetto dovrebbero pagarlo solo i componenti di quella classe.Â
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Una regola inesistente nel nostro istituto, ma estremamente utile, sarebbe quella di vietare di portare a scuola oggetti come per esempio videogiochi o altro.  Se l’alunno non rispetta la regola e i professori se ne accorgono pensiamo che possano requisire l’oggetto.
Noi proponiamo agli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado di Gramolazzo di stare più attenti con le attrezzature della scuola, e di non portare oggetti come videogiochi perché non servono a niente!
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La gita che abbiamo fatto è stata molto divertente
e soprattutto istruttiva; infatti, abbiamo imparato molte cose che non sapevamo sul mondo degli animali invertebrati e vertebrati. Oltre a tutto questo abbiamo imparato anche come essi si sono evoluti nel corso degli anni.
Commento by Cristian — 20 aprile 2007 @ 14:12
ciao!!!!!!come va???tutto bene…siamo a scuola il gg della mostra dei lab……è bellissimo questo blog!!! cmq grazie a tutti noi…eh?? un bacione ari!!!!!!!!!!!!!
Commento by Arianna — 28 maggio 2007 @ 15:22
il laboratorio del koala è molto bello
Commento by Giada — 28 maggio 2007 @ 15:29
interessante…bravi ragazzi!
Giuseppina
Commento by giuseppina — 29 novembre 2007 @ 17:27
ciao ragazzi sono una ex alunna ERO UNA DELLE COMPONENTI DEL KO. AL. A. DEVO DIRE CHE SIETE DAVVERO BRAVI ….
FORZA LORE E CESA SIETE MITICHE MI DIMENTICAVO IL PROF PECCIOLI !!!!!!!!!:-)
UN BACIO FRA
Commento by fra — 6 dicembre 2007 @ 16:07
ciao sn una ex alunna sono stata una componente del ko.al.a e devo dire che siete veramente bravi….scs ho letto l’ARTICOLO SULLA GITA IN PROVENZA MA DAVVERO L’autista assomigliava a Zambrotta?
forza Lore e Cesa e al mitico Prof. Peccioli
baci baci
Fra
Commento by fra — 6 dicembre 2007 @ 16:17
Grandissimo Peccioli!k momenti con la mitica 3°A 2006/2007 via fate a modo!
Commento by Rosy — 6 gennaio 2008 @ 01:06
ciao belli ora rinizia la scuola siete pronti???????????:)
Commento by Ylenia — 5 settembre 2009 @ 11:20
Manca un giorno all’inizio della scuola siete pronti??????????????? io mica tanto, houn po’ d’ansia da matricola!!!!!!!!ho saputo che quest’anno riavreate la prof.ssa di inglese Della Sala Flavia… un bacione anche a lei, un abbraccio a tutti voi e un forte inbocca al lupo per quelli di terza!!!!!!!!!
ciao yle
Commento by YLENIA LUCCHESI — 13 settembre 2009 @ 10:39
W LA LORENZONI!!!!!!!!!
Commento by sabrina — 22 novembre 2009 @ 16:40
l’articolo sul giorno della memoria è il meglio!!!!!!!!!!!!!!! P.S NON FATE DISPERARE LA DANIELA BIDELLA!!!!!!!!!!:)
Commento by YLENIA LUCCHESI — 23 novembre 2009 @ 16:43
w la 2^!!!!!!!
Commento by sabrina — 23 novembre 2009 @ 21:45
W la 2 e w il ko.al.a
Commento by beatrice 2 — 30 novembre 2009 @ 19:47
speriamo che la prof. della Sala si rimetta presto!!!!!!
Commento by beatrice 2 — 30 novembre 2009 @ 19:49
w la 2
Commento by luca — 17 maggio 2010 @ 19:52
w la terza 2008 2009
:):):):):):):):):):) yle
Commento by YLENIA LUCCHESI — 31 maggio 2010 @ 17:27